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Nel week end al NuovoFilmStudio di Savona “Una donna fantastica” (“Una mujer fantàstica”)

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Savona. Al NuovoFilmStudio arriva “Una donna fantastica” (Una mujer fantàstica) di Sebastiàn Lelio, con Daniela Vega, Francisco Reyes, Cile/USA/Germania/Spagna 2017, 104′. Orso d’argento per la miglior sceneggiatura, menzione speciale della giuria ecumenica al festival di Berlino (2017).

ven 20 ottobre (18.00 – 21.15)
sab 21 ottobre (17.30 – 20.30 – 22.30)
dom 22 ottobre (15.30 – 17.30 – 20.30 – 22.30)
lun 23 ottobre (15.30 – 20.30)

Santiago del Cile, Marina e Orlando sono innamorati e desiderano trascorrere insieme la loro vita. Lei lavora come cameriera, ma sogna di fare la cantante, lui, imprenditore tessile ultracinquantenne, ha lasciato la famiglia per lei. Una sera, dopo aver festeggiato il compleanno di Marina, Orlando è colto da un malore. In ospedale, i medici non possono che confermare la sua morte. Tutto precipita: Marina è ostacolata dalla polizia, la famiglia di Orlando, inizialmente assente, si rivela presto ostile. La moglie di Orlando esclude Marina dal funerale e le ordina anche di lasciare l’appartamento dove viveva con suo marito. Il problema, molto più che nel tradimento, risiede nel fatto che Marina è una donna transgender…

Diretto da Sebastian Lelio e prodotto da Pablo Larraìn, regista da sempre attento alle tematiche sociali (“No – I giorni dell’arcobaleno”, “Il club”), Una donna fantastica porta in scena la difesa dei diritti di chi, secondo i benpensanti, non dovrebbe averne alcuno. Attenzione però a non cadere nella semplicistica lettura del film costruito a tema. Certo il ritratto che scaturisce della borghesia cilena è feroce, il gretto rinchiudersi nelle sue certezze, la difesa di privilegi mai sganciati dal potere, compreso quello sanguinario della dittatura con il suo corollario di machismo e molteplici forme di violenza. Ma non è su questo terreno che emerge la forza del film, quanto piuttosto sul contrasto tra realizzazione e sogno. Ciò che per Adriana, la moglie tradita di Orlando, è chimera – un qualcosa da allontanare, da celare: una perversione senile del marito – per Marina è l’apparentemente impossibile che si fa possibile. Ecco allora la presenza di tutta una serie di passaggi poetici utili a scavare il solco tra la bassezza della famiglia di Orlando e la protagonista. Rispetto alla quale il regista si mette a totale disposizione, esaltandone le capacità interpretative, la forza di combattere per se stessa e per i suoi diritti con la stessa determinazione con cui ha sempre combattuto per divenire una donna complessa, forte, schietta e fantastica.

NuovoFilmStudio c/o Officine Solimano, aderente ARCI Savona
Piazza Rebagliati 1, Savona

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