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Migranti, il sindaco Caprioglio propone Sprar per minori non accompagnati

La proposta lanciata nel corso della assemblea nazionale Anci di Vicenza

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Savona. Uno Sprar a livello distrettuale per minori stranieri non accompagnati. È questa la proposta lanciata dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio nel corso della assemblea nazionale Anci di Vicenza, nel corso del dibattito su immigrazione e accoglienza tenutosi oggi e moderato dal giornalista Gianluca Semprini. Il sindaco Caprioglio aveva già trattato l’argomento nell’incontro con il ministro Minniti ad aprile a Genova e nel convegno nazionale di “Save the Children”.

“Savona è un Comune di 60 mila abitanti. Abbiamo nel sistema Cas circa 230 migranti e 970 in tutta la provincia. Come Sprar sono una decina, circa 30 a livello provinciale – ha spiegato il sindaco – Un problema concreto è quello dei minori stranieri non accompagnati, prevalentemente di origine albanese ed eritrea, sui 16 anni di età e di sesso maschile. Nel momento in cui le autorità ci segnalano la presenza di un minore (accertato o da accertare) noi dobbiamo prenderlo in carico.Tra il 2015 e il 2016 si è trattato di circa 30-40 minori: su questo fronte, la cifra che pesava sulle casse del comune era di circa 300-330 mila euro l’anno”.

“Per questo motivo, al Ministro Minniti ho posto il problema sotto un profilo propositivo, poiché devo gestire una questione, che non può più essere chiamata emergenza. Da marzo a oggi, ci siamo rimboccati le maniche, anche perché il nostro è un Comune in pre-dissesto e di questi 330 mila euro soltanto la metà viene rimborsata dopo la rendicontazione trimestrale, quindi 160-170 mila euro ogni anno venivano tolti al settore sociale per affrontare questa problematica. Tutto questo, in aggiunta alle note problematiche legate alla crisi che ha colpito l’intero territorio e allo stato di pre- issesto dell’ente, con conseguenti difficoltà per la tenuta stessa dei servizi sociali”, ha aggiunto.

“Abbiamo avanzato la proposta di studiare uno Sprar per minori stranieri non accompagnati, a livello distrettuale, distribuiti su tre comuni, per la durata di tre anni. Abbiamo effettuato le dovute verifiche, anche grazie al sostegno di Anci Liguria, e siamo giunti a inoltrare a inizio ottobre il progetto al ministero degli interni, per ottenere finalmente una reale accoglienza e una reale inclusione, con tutta una serie di iniziative tra cui servizio di mediazione linguistica culturale, accesso ai servizi, formazione al lavoro”, ha affermato ancora.

“L’obiettivo è naturalmente gestire il problema e non subirlo. Da marzo a ottobre ci siamo attivati e abbiamo lanciato la proposta. Speriamo che a breve il ministero ci risponda, così da poter partire quanto prima”, ha concluso il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

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