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Iglina Albisola, la vittoria della squadra: le giovani della Futura superate in 5 set risultati

La formazione allenata da Matteo Zanoni ha la meglio sulle talentuose ragazze di Busto Arsizio

Albisola Superiore. Nel presentare questo incontro avevamo detto che la formazione della Futura Giovani Busto Arsizio era tra le più accreditate dagli addetti ai lavori per la vittoria finale del campionato; dopo due ore e un quarto di vera e propria battaglia possiamo unirci al coro di questi pensieri e dire che, in effetti, la potenza della squadra arrivata ad Albisola è davvero impressionante, ma non abbastanza da pensare di poter venire al PalaBesio e portare via non solo 3 punti, ma anche solo la vittoria.

È stata una battaglia e alla fine l’Iglina Albisola l’ha vinta, con la forza e la tenacia di un team di ragazze che hano saputo giocare l’una per l’altra, un gruppo di atlete che si sono messe al servizio delle compagne consapevoli di poter contare su chi avevano accanto. È stata la vittoria di tutte, di chi è partita nel sestetto, di chi è subentrata, di chi ha messo una battuta e una difesa, di chi ha dato respiro in attacco ed anche di chi, senza aver l’opportunità di mettere il piede in campo, da fuori non ha mai fatto mancare l’incitamento.

Possiamo dire che è la vittoria di chi, tra quarto e quinto set, dopo due ore di gioco, ha usato il tempo tra i set per riempire le bottiglie di acqua alle compagne. Una vittoria che ha un nome solo: la squadra.

Ora entriamo un po’ più dettagliatamente sulla gara. L’inizio è da brividi, pronti via e la Futura Giovani prende a pallonate l’Iglina; le ragazze di coach Zanoni capiscono poco di quello che succede nei primi dieci minuti di gara, le avversarie battono forte, attaccano forte, murano e difendono e le locali sembrano spaesate da questa partenza al fulmicotone delle ragazze di mister Lucchini.

La panchina di Albisola è costretta ad utilizzare il primo time-out sul 7 a 2 per le ospiti e, più che i cinque punti di differenza, la cosa che balzava agli occhi era che le lombarde avevano in mano nettamente l’andamento del set. L’interruzione risveglia Montedoro e compagne che da questo momento giocano punto a punto, mai i 5 punti di vantaggio presi ad inizio set saranno quelli che la Futura riuscirà a tenersi stretta per chiudere il parziale sul 20 a 25 e portarsi a condurre per 1 a 0.

Gli schiaffi presi nel primo set risvegliano l’Iglina dal torpore e la formazione che rientra in campo è quella che vuole, almeno provare, a compiere un impresa. Il set, a differenza del primo, è un monologo delle gialloblù. Montedoro da posto due, Travaglio e Lavagna da quattro e Veneriano dal centro sono incontenibili, la Futura prova a spezzare il ritmo con un time-out sull’8 a 3 ma serve a poco. Albisola è inarrestabile, altro time-out per gli ospiti sul 18 a 11 di un set segnato che l’Iglina si porta a casa con un secco 25 a 16.

Il terzo parziale, nel suo inizio, è la fotocopia del primo, con le ospiti si risvegliano e, complice anche una rotazione delle bande, riprendono a bombardare il campo di un’Albisola che sembra incapace di contenere le avversarie. Zanoni è costretto a utilizzare i due time-out sempre in rincorsa (9-14 e 10-17). Il secondo time-out porta delle conseguenze positive perché le locali mettono a segno un break di 3 a 1 che costringe la panchina ospite a fermare il gioco sul 14 a 18. L’ingresso in battuta di Michela Caviglia, che si presenta, come aveva fatto già nel set precedente, con un ace, riporta sotto l’Iglina, talmente sotto che il secondo time-out avversario arriva sul 20 a 21. Come era servita in precedenza ad Albisola, la sospensione temporanea della gara favorisce le ospiti che con un parziale di 4 a 1 chiudono la pratica 22 a 25 portando a casa, sicuramente, il primo punto.

Quarto parziale di marca albisolese con le padrone di casa che partono fortissimo, 4 a 0 e time-out della Futura che diventa poi 8 a 2 prima di un risveglio delle ospiti che costringe Zanoni a fermare tutto con il time-out sul 12-10. Il break della gara ne produce un altro e a metterlo in pratica sono Montedoro e compagne; è un break di 8 a 4 che porta l’Albisola avanti sul 20-14. Da qui in avanti si procede con un punto a testa, il set si chiude sul 25 a 19. Due pari e, come sabato scorso, si decide tutto al quinto set.

Nella pausa fitti conciliaboli sulle due panchine sulle tattiche da utilizzare e su come schierare la formazione e, a giudicare da come è iniziato il decisivo set, è stata la panchina di Zanoni a fare la mossa decisiva. Pronti via ed Albisola vola letteralmente via sul 6 a 1 che costringe la panchina ospite a chiamare il time-out. Cambio campo sull’8 a 5 ed ulteriore allungo di Damonte e compagne che costringono mister Lucchini a chiamare il secondo time-out sull’11 a 5. Il vantaggio forse rilassa gialloblù, errore che, in questi casi, può essere decisivo in negativo, che in un batter d’occhio si ritrovano le avversarie alle calcagna, tanto che Zanoni interrompe tutto sul 12-10. I 6 punti di vantaggio sono diventati improvvisamente 2. Time-out che rende: parziale di 3 a 1 per le liguri, si chiude 15 a 11, Albisola vince, resta imbattuta, contro una formazione davvero forte dimostrando che la Massa sarà un campo ostico per tutti quelli che arriveranno. L’ultimo punto fa letteralmente esplodere la palestra, la panchina, le ragazze in campo e quelle fuori, i dirigenti e i tifosi: un urlo liberatorio, tenuto in gola per più di due ore, finalmente, può alzarsi.

Resta il tempo giusto per salutare avversarie e arbitri, ringraziare il pubblico accorso numeroso alla massa e fare una foto ricordo insieme a Linda, Arianna, Valentina ed Arianna, le quattro bimbe adibite alla pulizia del campo per questo turno.

Domenica di riposo per tutto il gruppo ma da domani si rientra in palestra. Sabato 28 ottobre, alla Massa, alle ore 21 arriverà il Canavese. “Un’altra battaglia, un’altra formazione sicuramente di grande valore, un’altra gara che sicuramente le nostre ragazze affronteranno senza paura, senza remore – dicono i dirigenti albisolesi -, con la consapevolezza che unite si può fare tanta strada. Noi ci saremo, avanti ragazze!”.

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