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Gestione pubblica dell’acqua, Assoutenti Savona: “Serve sinergia”

"Riteniamo che un gestore collocato e collaudato dall’esperienza in sede locale, possa garantire il migliore contatto e l’ascolto delle esigenze del territorio"

Savona. Di recente c’è stata una pronuncia della corte costituzionale in tema di gestione pubblica dell’acqua e Assoutenti Savona è intervenuta per dire la sua.

“La nostra associazione ha seguito con estremo interesse gli effetti della recente Sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato gli emendamenti posti dalla legge regionale 17/2015 alla precedente legge 1/2014 sempre della Regione Liguria. Pur manifestando perplessità su tale operato nutriamo preoccupazioni anche sulla Legge oggi vigente in base alle motivazioni espresse dalla Corte Costituzionale, riteniamo necessario infatti superare le problematiche riscontrate e dare urgentemente un assetto stabile, efficiente ed economicamente sostenibile alla gestione del Servizio idrico integrato della provincia di Savona” spiega Gian Luigi Taboga per Assoutenti Savona.

“Sosteniamo la necessità di rispettare la volontà espressa dagli utenti e dalle Amministrazioni locali di mantenere la gestione pubblica dell’acqua dalla captazione alla distribuzione e nelle fasi così importanti quali la gestione delle fognature e della depurazione. Riteniamo che un gestore collocato e collaudato dall’esperienza in sede locale, possa garantire il migliore contatto e l’ascolto delle esigenze del territorio e dei suoi cittadini cercando le soluzioni più adatte, senza interessi economici o di parte” prosegue Taboga.

“Assoutenti ha da sempre trovato fattiva collaborazione da parte di Ponente Acque con la quale, pur nell’ambito di un confronto serrato e critico, si è giunti alla condivisione della Carta dei Servizi, attualmente in vigore a tutela dei diritti degli utenti. Auspichiamo un programma di adeguati investimenti che garantisca una modernizzazione degli impianti per una migliore qualità del servizio, per metterci al riparo da una penuria di rifornimento nei periodi di siccità, per una parsimoniosa e attenta gestione delle risorse, il superamento infine di ciò che ad oggi ha impedito la realizzazione di un sistema generale di depurazione. Auspichiamo che ci sia una vera sinergia di tutte le forze in campo, dando l’esatta dimensione di cosa si può fare quando si opera mirando solo al soddisfacimento di interessi generali e così importanti” conclude Gian Luigi Taboga.

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