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“Curva della morte” sulla Sp29, la proposta: installare un guardrail “salvamotociclisti”

La avanzano il Gruppo Antipolitico Savonese e l'Associazione Motociclisti Incolumi in una diffida inviata a Provincia, Anas e Ministero dei Trasporti

Dego/Piana Crixia. Guardrail più sicuri sulla Sp29 e 29bis tra Dego e Piana Crixia, per evitare nuove tragiche morti di motociclisti uccisi dall’impatto contro quelli attuali. Ecco la richiesta che il Gruppo Antipolitico Savonese, insieme all’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus di Parma, ha inoltrato alla Provincia di Savona, all’Anas e al Ministero dei Trasporti.

L’idea nasce in seguito all’ennesima tragedia in quel tratto, la morte di Natascia Bartolini (leggi). Lei, spiegano dal Gruppo, è solo l’ultima motociclista vittima di quella che viene ribattezzata “curva della morte”: “E’ solo una delle tante vite spezzate dalla noncuranza delle istituzioni – accusano i portavoce, Ned Täubl e Danila Benincà – in particolare nella stessa medesima curva gli incidenti mortali non si contano. L’ultima è appunto la povera Natascia, morta per aver sbattuto contro i piloni del guardrail che in quel punto sono notevolmente esposti. E’ inammissibile ed inconcepibile che le istituzioni non abbiano ancora trovato una soluzione per quella curva”.

Per questo Taubl e Benincà hanno intavolato una collaborazione con una onlus di Parma, Associazione Motociclisti Incolumi, “all’interno della quale – spiegano – ci sono ingegneri che hanno progettato un apposito guardrail ‘salvamotociclisti’. Entro breve tempo formuleremo all’ufficio tecnico di Dego la richiesta di intervento, a nostre spese; e nei prossimi giorni affiggeremo uno striscione in quella curva con i loghi delle nostre associazioni, per denunciare l’immobilismo delle autorità competenti”.

Nel frattempo, però, parallelamente il Gruppo Antipolitico ha deciso di procedere anche con un esposto, una una “diffida ad adempiere” inviata per raccomandata a Provincia, Anas e Ministero. Nel testo le associazioni fanno notare che “si possono chiaramente notare le difformità dei guardrail, con protezione in altezze differenti, e si nota come alcuni di essi siano danneggiati a seguito di impatti. Inoltre a rendere ancora più pericoloso il tratto stradale della provinciale è il selciato, reso viscido dall’umidità persistente in ogni stagione e particolarmente in inverno”.

Da qui la richiesta di adottare urgentemente “provvedimenti tecnici atti a rimediare le ragioni di pericolo”, con la distesa di asfalto antineve e antighiaccio ma soprattutto l’installazione di nuovi modelli di guardrail specifici per i motociclisti, come l’Anas H2 Bordo Laterale SM (fabbricato con una lamiera deformabile ad onda che evita l’impatto con i paletti di sostegno) o il DR 46 di Snoline (ideato per proteggere i motociclisti in caso di impatto grazie a un corpo cavo in polietilene con una sezione ad onda appositamente studiata per assorbire parzialmente l’urto).

La richiesta, nelle intenzioni delle due associazioni, essendo “motivata da ragioni di giustizia” dovrebbe essere evasa “entro e non oltre 30 giorni”. Ma l’obiettivo è più vasto: nella diffida infatti si spiega come problematiche simili si verifichino “anche in altre strade altrettanto pericolose di tutto il comprensorio savonese”, e per questo l’intento a lungo termine è quello di invitare tutti i sindaci del territorio a chiedere la messa in sicurezza di quei tratti stradali.

Commenti

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  1. Scritto da hood

    allora mettiamo tanti materassi sotto i palazzi per gli aspiranti suicidi…i centauri invece dell’autostrada scelgono quella strada proprio per “piegare” nelle curve !!