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Bergeggi, fagiano investito da auto finisce sulla scogliera e poi in mare: salvato da due sub

L'animale è stato consegnato alle cure dell'Enpa

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Bergeggi. Allevato in una voliera dove trovava granaglie ed acqua pronte e liberato pochi giorni prima dell’apertura della caccia in un ambiente sconosciuto, quindi incapace alimentarsi per giunta in un momento di grave siccità, un fagiano si è trovato a zampettare sull’Aurelia a Bergeggi, dove è stato investito da’un’auto. Si è rialzato ma è volato giù per la scogliera, finendo in mare e rischiando di annegare; finalmente è stato visto da alcuni passanti che hanno avvertito i volontari della Protezione Animali savonese.

Quando i volontari sono arrivati il volatile era riuscito a salire faticosamente ed accasciarsi su uno scoglio irraggiungibile da riva; per fortuna nelle vicinanze si trovavano due sub dell’associazione Biella Apnea, Marcello e Giulia che, chiamati dai volontari, si sono subito messi a disposizione ed hanno recuperato il fagiano, portandolo a riva ai bagni Playa de Luna dove è finalmente stato consegnato all’operatrice dell’Enpa.

Ora il volatile, una giovane femmina, si sta riprendendo nelle voliere della Protezione Animali, in attesa che la caccia al fagiano termini (il 31 dicembre) e possa essere portato ad adattarsi in una idonea ed essere successivamente liberato.

“Malgrado il parere negativo dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la grave situazione climatica, la Regione Liguria ha permesso ai cacciatori di liberare, poco prima dell’apertura della caccia, migliaia di fagiani, pernici e starne di allevamento, che in altissima percentuale sono morti di fame e sete; nelle ultime settimane i volontari dell’Enpa hanno raccolto in diverse zone della provincia, spesso in zone abitate a dimostrazione della disperazione di questi animali, una ventina di fagiani e pernici stremati, quasi tutti poi deceduti malgrado le cure” afferma l’Enpa in una nota.

“Intanto le eccezionali condizioni di siccità, incendi e conseguente scarsità di cibo continuano da questa primavera a decimare la fauna selvatica; ma la Regione Liguria si rifiuta di fermare la caccia, come invece hanno richiesto l’Ispra, l’Enpa e le altre associazioni animaliste ed ambientaliste, come prevede espressamente la legge quadro nazionale sulla caccia” conclude l’Enpa.

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