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Approvata in Regione legge a tutela dei balneari, Rixi e Berrino: “Vittoria importante per un comparto strategico”

Vaccarezza: "Oggi la Regione Liguria è capofila in Italia nella difesa del settore balneare"

Regione. “Con la legge approvata oggi la Liguria si candida come Regione apripista nella tutela delle imprese balneari, delle peculiarità di piccoli imprenditori che hanno investito e investono molto in termini economici e di promozione del nostro territorio. Ci aspettiamo che anche altre regioni seguano il nostro esempio e abbiano il nostro stesso coraggio nel difendere questo settore”.

Lo dichiara l’assessore regionale allo sviluppo economico e segretario regionale della Lega Nord Liguria Edoardo Rixi dopo l’approvazione della ddl sulle concessioni ai balneari oggi in consiglio regionale.

“Come Lega – continua l’assessore Rixi – siamo stati l’unico movimento politico a essersi schierato sempre contro la folle direttiva Bolkestein, in ogni sede istituzionale. Quando saremo al governo del Paese porteremo avanti la proposta ligure a livello istituzionale. Le imprese balneari, che sono in Liguria sono rappresentate da 20 mila operatori, sono un asset strategico per l’economia dei nostri territori. Un paese come il nostro, con oltre 7 mila chilometri di costa, deve valorizzare le proprie imprese balneari e non penalizzarle in virtù di qualche bislacca idea partorita nelle segrete stanze di Bruxelles”.

“Solo il Movimento cinque stelle sembra non capire l’importanza della tutela di questo settore strategico per la nostra economia: il voto dei Cinque stelle contro i provvedimenti in aula dimostrano quanto il partito di Grillo ormai sia schiavo dei burocrati di Bruxelles”.

L’assessore regionale al turismo Gianni Berrino aggiunge: “Il provvedimento varato oggi dal consiglio regionale è l’atto finale di un lungo percorso che questa giunta regionale ha intrapreso e su cui si è fortemente impegnata per la difesa di un settore strategico per il turismo ligure. Siamo pertanto soddisfatti per questa importante vittoria ottenuta a fianco delle imprese balneari”.

“Il turismo balneare – commenta l’assessore Berrino – anche nell’ottica della destagionalizzazione, rappresenta il cardine dell’offerta della nostra regione e, nei mesi estivi, continua a rimanere il punto di forza della nostra offerta con ricadute importanti in termini di occupazione diretta e indiretta. Grazie a questa legge approvata dalla Regione Liguria, i nostri imprenditori di settore avranno le legittime garanzie per poter fare investimenti e creare quel volano virtuoso sul territorio in termini economici e di posti di lavoro”.

Il capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza, primo firmatario delle due proposte di legge e dell’ordine del giorno a tutela del comparto balneare, commenta: “Oggi abbiamo fatto un passo molto importante per la difesa del settore dalla scorretta applicazione della direttiva Bolkestein. Con il provvedimento numero 156 sulla ‘Qualificazione e tutela dell’impresa balneare’ tutta l’assemblea riconosce e qualifica il balneare ligure come una figura concreta, che rende dignità a uno dei nostri settore chiave di sviluppo economico. Dopo un lungo lavoro di squadra condiviso con tutti i soggetti interessati, a partire dalle associazioni balneari, siamo riusciti a produrre due misure concrete e ampiamente condivise”.

La proposta di legge numero 157 sulla “Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative” è stata approvata con 23 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti: “Questo secondo provvedimento – sottolinea il consigliere regionale – entra nel merito dell’applicazione della direttiva Servizi Bolkestein, e si fonda su un principio fondamentale: il diritto di prosecuzione della concessione in capo all’attuale concessionario con una estensione dell’attuale concessione per un periodo non inferiore a 30 anni e con la successiva uscita dagli effetti della Direttiva Servizi a seguito della sua corretta applicazione”.

L’ultimo atto è rappresentato dall’ordine del giorno firmato da Vaccarezza e dal collega consigliere Claudio Muzio in cui si chiede alla giunta e al presidente Giovanni Toti di farsi parte attiva per con ogni azione possibile affinché il disegno di legge del governo nella sua attuale stesura, non ottenga l’approvazione: “Oggi la Regione Liguria è capofila in Italia nella difesa del settore balneare. Siamo i primi ad aver varato due leggi che affrontano il tema del prolungamento delle attuali concessioni di trent’anni, che danno garanzie concrete a chi in questo settore ha investito, riconoscendo dignità ad una professione che fa parte della storia, della cultura e dell’economia della Liguria. Ribadisco: non permetteremo che gli imprenditori diventino illegittimi a casa loro, perché sulle concessioni, legittimamente ottenute, hanno costruito aziende e creato lavoro, motore della nostra economia, a seguito delle garanzie che lo Stato dava loro. Non lasceremo che le oltre tremila aziende liguri vengano spazzate via a causa di un disegno di legge superficiale, inutile e estremamente dannoso per tutte le regioni

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