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Albenga, nuova vita per il Massabò che passa al comune: l’Asd Pontelungo 1949 torna a casa fotogallery

Dichiarato inagibile dalla Figc, il campo è stato rilevato dall'amministrazione grazie al federalismo demaniale. Lavori anche allo stadio Riva

Albenga. Banditi dalla propria “casa” per via di una rete vetusta e della mancanza di un impianto di irrigazione, vengono ospitati da un’altra società di Albenga, ma ora, dopo mesi di attesa, e grazie alla collaborazione del comune, il ritorno tra le mura amiche sembra prossimo a concretizzarsi.

Stadi calcio Albenga

È questa la storia, ricca di ostacoli e colpi di scena, vissuta dall’Asd Pontelungo 1949, compagine calcistica cittadina che milita in Prima Categoria ma che, da inizio campionato ad oggi, non ha ancora potuto disputare una partita nel suo stadio, il campo Massabò, a Bastia d’Albenga.

Una vicenda che ha assunto i contorni di una vera e propria Odissea, iniziata per la squadra ingauna già lo scorso campionato. La Figc-sezione dilettantistica, infatti, dopo aver svolto un sopralluogo di rito nello stadio nel 2016, aveva ordinato alla proprietà la messa in sicurezza obbligatoria dell’impianto. Nel mirino: la rete vetusta di recinzione intorno al perimetro del campo, potenzialmente pericolosa per giocatori e spettatori, e l’assenza di un impianto di irrigazione.

Un monito chiaro, senza giri di parole: “O la situazione rientra nella norma o togliamo l’agibilità al campo”.

La Federazione italiana gioco calcio aveva concesso due deroghe: la prima fino a dicembre e la seconda, poi, fino al termine del campionato. A causa della scarsità di fondi e del poco tempo a disposizione, però, i lavori non sono stati svolti e la scure della Figc si è abbattuta sul campo Massabò.

L’Asd Pontelungo 1949, guidato dal presidente Michele Neri, però, non è stato con le mani in mano e ha deciso di confrontarsi con il comune sul da farsi. Dal canto suo, l’ente comunale ha accolto l’appello e si è mosso in primis per acquisire il campo, di proprietà del demanio.

Recentemente, attraverso  il Federalismo Demaniale, il comune è entrato gratuitamente in possesso del campo e sta tutt’ora lavorando in sinergia con la proprietà della società sportiva per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dell’impianto.

“Il comune ha acquistato circa 1,200 metri quadrati di rete nuova, per un importo di circa 10mila euro, – ha spiegato il presidente dell’Asd Pontelungo 1949 Michele Neri, – mentre noi abbiamo provveduto all’installazione. Inoltre, abbiamo acquistato a nostre spese un impianto di irrigazione, abbiamo sistemato i pali e rimesso a nuovo i cordoli in cemento e le panchine”.

I lavori sono in corso, ma sono a buon punto, e per questo Neri ha già ricontattato la Federazione italiana gioco calcio.

“Ho già contattato il presidente della Figc per sondare la disponibilità ad una nuova visita prima della nostra prossima partita casalinga. I lavori richiesti sono stati eseguiti quasi nella totalità. Sono fiducioso: presto ritorneremo al Massabò”, ha concluso il presidente dell’Asd Pontelungo 1949.

Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco Riccardo Tomatis, che ha seguito i lavori e ha dichiarato: “Il campo tornerà ad essere utilizzabile. La collaborazione tra comune e le società calcistiche del territorio è forte: in un momento in cui le risorse scarseggiano, lavorare insieme è ancor più importante”.

Per le prime giornate casalinghe del campionato 2017-2018, l’Us Pontelungo è stata ospite di un’altra società calcistica cittadina, l’Albenga Calcio, allo stadio comunale Annibale Riva, a sua volta oggetto di lavori finanziati dal comune.

“Anche in questo caso l’investimento è stato di circa 10mila euro, – ha aggiunto il vicesindaco Tomatis. – Al Riva è stato rifatto il terreno da gioco, con tanto di semina e riempimento delle buche. Questo permetterà alle società albenganesi di affrontare al meglio la stagione calcistica”.

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