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Unione dei Comuni, Gambaro attacca i sindaci di Finale e Orco: “I re nudi hanno dimostrato la loro inadeguatezza”

"E' stato sprecato tempo e forse denaro, al momento delle vere decisioni si è fatta marcia indietro”

Orco Feglino. Dopo quelle di Finale Ligure, ecco quella di Orco Feglino. Dopo Simona Simonetti e Giovanni Ferrari, anche Giorgio Gambaro, capogruppo della lista di minoranza “Una speranza per Orco Feglino”, interviene in merito alla decisione dei sindaci Ugo Frascherelli e Roberto Barelli di fare un parziale “passo indietro” rispetto al trasferimento di deleghe all’Unione dei Comuni.

L’annuncio era stato dato da IVG.it domenica: invece di proseguire con la tabella di marcia stabilita, trasferendo all’Unione le deleghe ancora in capo ai Comuni, Frascherelli ha deciso di “riportare” in municipio quelle a turismo, scuola e sociale. Due le motivazioni date dal sindaco: il lavoro extra (non retribuito) per lo staff comunale e l’impossibilità di approvare il bilancio dell’Unione entro fine anno, cosa che paralizzerebbe l’ente costringendolo a lavorare “per dodicesimi” (quindi con previsioni di spesa solo a brevissimo termine, senza alcuna programmazione di lungo respiro).

Dopo gli attacchi espressi ieri da Simona Simonetti di “Per Finale” e Giovanni Ferrari di “Finale Sempre” ora è il loro collega di minoranza di Orco Feglino a criticare la decisione dei due primi cittadini.

“Come consigliere di opposizione – spiega Gambaro – mi pare necessario fare un po’ di chiarezza. Dopo il consiglio di insediamento,il progetto è stato salutato con tanto di brindisi e come la madre di tutte le battaglie politico/amministrative a favore dei cittadini. Io ho aderito convinto dal mio sindaco e perché si trattava di un fatto sinergico modesto, ovvero la collaborazione con un paese di 900 abitanti, con un bilancio di un milione di euro e cinque dipendenti. Da non confondere con una complicata fusione fra due aziende, con migliaia di dipendenti, con milioni di euro di fatturato e relative problematiche”.

“Premesso ciò ho appreso prima dal mio sindaco e poi dai media dichiarazioni contradditorie della serie: ‘Dico tutto ed il contrario di tutto, che la cosa va bene, ma non tanto, che va smontata, ma non troppo, con un politichese incomprensibile’. Insomma è stato sprecato tempo e forse denaro in quanto al momento delle vere decisioni si è fatta marcia indietro”.

“Con il senno di poi è certamente più facile parlarne, tuttavia mi pare utile sottolineare che forse prima di partire si dovevano fare alcune considerazioni. Abbiamo le capacità per portare avanti tale progetto? Il Pd, partito al quale appartengono i due sindaci Frascherelli e Barelli, era convinto di questa operazione? Si è tenuto conto del personale e dei sindacati? Parlare di troppo lavoro aggiunto (viste le dimensioni del progetto) mi pare un’offesa per i lavoratori stessi; è stato dato il giusto peso al problema degli organigrammi visto che da Feglino sarebbero arrivati due dirigenti?”

Gambaro conclude: “Abbiamo visto che ‘i re nudi’ hanno dimostrato una palese inadeguatezza, che certamente ha fatto perdere ulteriori punti ad una classe politica di dilettanti; a tal proposito va anche sottolineato che tutto ciò può soltanto accadere nello sgangherato comparto pubblico e non certamente in quello privato”.

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