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Toirano, ecco la nuova scuola per l’infanzia: struttura all’avanguardia fotogallery

Comunità in festa per il nuovo edificio intitolato alla maestra Agnese Garassini: soddisfazione dell'amministrazione comunale

Toirano. Grande festa a Toirano per l’inaugurazione della nuova scuola per l’infanzia di piazza Giuseppe Corrado che è stata intitolata alla maestra Agnese Garassini. La cerimonia di è svolta nel pomeriggio alla presenza del sindaco Gianfranca Lionetti, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, del vice presidente della provincia Luana Isella del consigliere regionale Angelo Vaccarezza, di quello provinciale Eraldo Ciangherotti, dei sindaci di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa, quello di Tovo San Giacomo Alessandro Oddo, quello di Loano Luigi Pignocca, quello di Giustenice Mauro Boetto, quello di Balestrino Gabriella Ismarro, del dirigente scolastico, il parroco Don Fabrizio oltre alle associazioni locali che si sono messe a disposizione della comunità con iniziative sociali: la proloco ha donato un defibrillatore e il comitato locale della croce rossa italiana materiale didattico, l’associazione “Festa dei Gunbi” e l’Acqua Calizzano che hanno donato mille bottiglie di acqua. Un contributo importante anche da parte del centro commerciale “Il Ponte” che, a sua volta, ha donato materiale didattico e il buffet.

Toirano, il taglio del nastro della nuova scuola

“Si tratta di un intervento di ampliamento dell’edificio scolastico esistente, che negli anni passati ospitava sia la scuola dell’infanzia che la scuola primaria – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe De Fezza – Riscontrata la necessità di realizzare due edifici indipendenti per far fronte all’imponente crescita demografica degli ultimi anni, tra i primi atti dell’amministrazione comunale insediatasi nel 2014 vi è stato lo studio per il raggiungimento di tale obbiettivo. L’importo lavori ammonta ad 880 mila euro, cifra importante per un Comune di 2700 abitanti. L’opera pubblica è stata realizzata senza contrarre mutuo, grazie a 400 mila euro di finanziamento regionale tramite Miur ed il restante importo coperto dall’amministrazione comunale con 350 mila euro di oneri di urbanizzazione a scomputo e 130 mila euro euro di avanzo di amministrazione, grazie ad un’oculata e attenta gestione finanziaria”.

“Il nuovo corpo di fabbrica è di 500 metri quadri di superficie adiacente al plesso esistente e collegato ad esso attraverso un corridoio e ospiterà la scuola dell’infanzia, che sarà dotata di un proprio ingresso pensato per conferire un maggior grado di autonomia all’ampliamento e per migliorare la gestione dei flussi in entrata e uscita limitando le interferenze tra alunni delle scuole dell’infanzia e primaria. All’interno della struttura si concentra appunto il nuovo nucleo della scuola dell’infanzia, con la presenza di tre sezioni, dimensionate per accogliere 29 bambini e comprendenti ciascuna propri servizi igienici dedicati. Oltre alle sezioni è stata prevista un aula riposo e attività (pensata per diventare all’occasione in futuro una ulteriore sezione da 25 bambini) e una stanza per assistente, in posizione atta a favorire il controllo dell’ingresso (locale che costituirà anche un ufficio per gli insegnanti). Ogni singola sezione è dotata di una vetrata orientata verso est, con vista sulla valle caratterizzata da un paesaggio di particolare pregio, e dimensionata in modo da garantire il rispetto dei rapporti aeroilluminanti previsti dal regolamento locale di igiene” aggiunge l’assessore.

Le dotazioni sono più che all’avanguardia: “I serramenti di ciascuna aula sono di ultima generazione in pvc ad alto risparmio energetico. A maggior garanzia di un buon livello di omogeneità nell’illuminazione dello spazio interno è stato prevista anche in ciascuna sezione una coppia di lucernari posti nella zona ovest (uno all’ingresso della sezione e uno all’interno dei servizi, opposti alle vetrate principali rivolte invece a est). Gli ambienti sono opportunamente coibentati sia dal punto di vista termico con finitura esterna a cappotto per il risparmio energetico e sia dal punto vista acustico per abbattere la propagazione del rumore potenzialmente generabile dalla presenza dei bambini” conclude De Fezza.

“Ogni volta che partecipo, come oggi pomeriggio, all’inaugurazione di una Scuola nuova o ristrutturata, sono contento perché come tutte le scuole, anche questo edificio scolastico di Toirano, che ospita la scuola materna (80 bimbi) e primaria (175), oggi rinnovato e ampliato, più sicuro e funzionale, rispondente alle normative antisismiche, dotato di attrezzature innovative e di accorgimenti impiantistici per il risparmio energetico, ha il pregio di mettere, sempre, la persona al centro” commenta il consigliere provinciale, con delega alla scuola, Eraldo Ciangherotti.

“Prima di tutto il bambino, che viene accompagnato per mano nel percorso educativo della scuola dell’infanzia e della primaria, imparando a vivere, affrontare e superare le piccole e grandi sfide della vita di tutti i giorni. E poi la famiglia, con un forte sostegno ai genitori nel difficile compito di educare i loro figli, ascoltando con attenzione i loro bisogni ed offrendo un servizio personalizzato ed attento ai loro bisogni. Un grande vanto, dunque, per il nostro territorio della provincia di Savona e oggi per Toirano. Ed è per questo che oggi sono qui. Per ringraziare di cuore il Sindaco dottoressa Gianfranca Lionetti e tutti coloro che hanno contributo alla realizzazione di questa importante opera di ampliamento della scuola intitolata alla maestra Agnese Garassini, medaglia d’oro nella 2* guerra mondiale, per aver regalato a moltissime generazioni future un sereno, piacevole e accogliente ambiente in cui avere la fortuna di crescere. Complimenti alla Pro loco di Toirano e al suo presidente Andrea Bronda, per aver donato a questa nuova scuola un defibrillatore per qualunque situazione di emergenza. Un pensiero speciale va a quelle persone che trasformano questa Scuola, rendendola speciale ogni mattina al suono della campanella di ingresso. Sì, queste persone sono proprio loro: i bambini! I bambini, che con il loro entusiasmo, la loro vivacità e la loro voglia di vivere animano questa Scuola, rendendola speciale, unica, indelebile per sempre nei ricordi di chi l’ha frequentata come una tappa meravigliosamente felice della propria infanzia” conclude Ciangherotti.

“Questa iniziativa – commenta Angelo Vaccarezza, capogruppo FI in Consiglio regionale – rappresenta una preziosa testimonianza  di come la società sa riconoscere nei meriti delle persone il vero valore della vita di ognuno di noi”. Vaccarezza ha sottolineato il ruolo della Regione nel progetto: “La scuola Garassini è uno ottimo esempio di come la sinergia tra istituzioni produca risultati importanti. La Regione, infatti, ha contribuito con 400mila euro, tra fondi propri e del Miur, a fronte dei 880 mila investiti per realizzare la struttura. Grazie a questo impegno il Comune di Toirano si è potuto dotare di un istituto in linea con i più alti standard qualitativi, antisismici e ad alto risparmio energetico. Durante l’inaugurazione – ha sottolineato – è stato consegnato dalla Pro Loco un defibrillatore, uno strumento di vitale importanza.  La Regione Liguria – ha concluso – è sempre presente, per fare sempre meglio”.

La scuola è stata dedicata alla maestra Agnese Garassini. Nata a Toirano, era una insegnante “ricca di doti umane e professionali, dedita alla scuola e alla famiglia ogni sua migliore energia. La sua semplicità diviene significativa nell’episodio avvenuto nel febbraio 1945. Dopo i periodi di insegnamento delle varie sedi dell’entroterra, fu a Carpe (frazione del Comune di Toirano) nel mezzo delle lotte tra fascisti, partigiani e tedeschi. Dopo un furto a Bardineto, i partigiani cercarono di vendere a Carpe la merce rubata. I tedeschi effettuarono un’incursione rastrellando uomini e donne. Fra queste, la maestra Agnese che si elesse interprete e cercò di salvare la gente del paese. Si arrivò al punto di scegliere 16 ostaggi, destinati, dopo il trasferimento a Bardineto, a rischiare probabilmente la vita”.

“L’insegnante seguì il gruppo continuando la sua opera di mediazione, inutilmente. Allora, la donna convinse l’ufficiale tedesco a liberare i prigionieri, tutti padri di famiglia, e trattenerla a loro posto. I giovani non vollero lo scambio e così ne nacque una situazione tale da portare i tedeschi a rilasciare tutti, con la minaccia, però di rappresaglie sull’insegnate in caso di disordini. Ebbene, nel mese, imposto dal comando, durante il quale la maestra Agnese Garassini era tenuta all’atto di presenza giornaliera al quartier generale di Toirano, nella zona furono sospese anche le lotte tra partigiani e fascisti, poiché tutti erano impegnati per la salvezza della maestra. Di questo all’insegnante rimane oltre alla gratitudine e alla stima della gente, una pergamena ed una lettera dei suoi compagni di lotta. Questo non le ha impedito di essere, come sempre, come scrive di lei un direttore didattico ‘una bela figura di insegnate, di moglie, di madre, di donna’”.

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