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Savona, il piromane dei cassonetti è ai domiciliari: prime ammissioni davanti al pm fotogallery

In manette è finito il 55enne Marco Ganzerla: nel 2016 si era candidato per le elezioni comunali con la lista del Pcl

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Savona. Nel pomeriggio di oggi è stato interrogato dal pm Chiara Venturi e, di fatto, avrebbe confessato di essere il piromane dei cassonetti. Secondo quanto trapelato, il cinquantacinquenne savonese Marco Ganzerla, fermato questa mattina dai carabinieri mentre dava fuoco ad un cestino in piazza del Brandale, avrebbe quindi ammesso di essere il responsabile dei raid incendiari che, negli ultimi tre giorni, si sono registrati in città. Il piromane aveva preso di mira in particolare i bidoni per la raccolta della carta, ma anche la coperta di un senzatetto.

Il piromane dei cassonetti

Marco Ganzerla, residente a Savona nella zona di via Pietro Giuria, dovrà quindi rispondere dell’accusa di incendio doloso e, in attesa dell’interrogatorio davanti al gip del tribunale di Savona, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari (anche alla luce delle sue ammissioni). Sulle ragioni che lo hanno spinto ad appiccare diversi incendi, in pieno giorno e in centro città, il cinquantacinquenne si sarebbe limitato a spiegare di essere “arrabbiato con il mondo”.

A tradirlo sarebbero state le immagini riprese da una telecamera del sistema di video sorveglianza de “Il Gabbiano” di corso Ricci nel quale l’uomo apparriva in un atteggiamento sospetto proprio nei minuti in cui aveva appena preso fuoco un cestino poco distante dall’ingresso del centro commerciale.

Per fermare il piromane era stata messa in piedi una vera e propria task force degli uomini dell’Arma che, nella tarda mattinata di oggi, è riuscita a fermare il sospetto. Marco Ganzerla è stato sorpreso proprio mentre incendiava un bidone in piazza del Brandale e, a quel punto, i militari lo hanno bloccato ed accompagnato nella caserma di via Mentana dove sono proseguiti tutti gli accertamenti investigativi sul caso. Il riserbo degli inquirenti sui dettagli delle indagini, al momento, è ancora massimo.

Ganzerla, che durante l’estate aveva lavorato come bagnino, nelle elezioni amministrative del 2016 si era candidato nella lista del Partito Comunista dei Lavoratori, quella a sostegno di Giorgio Barisone come sindaco. Si presentava come “disoccupato” e risultò essere uno dei 36 candidati di Savona a non prendere nemmeno una preferenza.

Un ringraziamento per l’esito dell’indagine è arrivato anche dall’amministratore delegato di Ata Spa Matteo Debenedetti: “A nome dell’azienda esprimo un vivo e sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, a tutte le Forze Dell’Ordine ed in particolare modo all’Arma dei Carabinieri per la brillante operazione di arresto in flagranza del ‘piromane dei cassonetti’ che da tre giorni provocava danni e disagi a discapito dell’azienda pubblica e quindi dei cittadini”.

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