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Savona guarda al futuro con i fondi del Por Fesr: “5 milioni per rivoluzionare la città” foto

Il progetto presentato si spinge a progettare interventi fino a 16 milioni di euro: "Vogliamo creare un volano, sarà un cambiamento epocale"

Savona. “La nostra ambizione è quella di cambiare veramente Savona. I tempi chiaramente saranno lunghi, ma abbiamo una scaletta ben scandita che, nelle nostre intenzioni, dovrà portarci ad avere nel 2023 una città ‘smart’. Guardando a questi progetti la sensazione è chiara: sarà un cambiamento epocale”. Ha esordito così, senza nascondere l’orgoglio, il vicesindaco di Savona Massimo Arecco nel presentare questa mattina in Sala Rossa il progetto con cui il Comune di Savona spera di sfruttare i finanziamenti del Por Fesr 2014/20 legati all’Asse 6 – Città: un’opportunità che può portare alla città della Torretta poco meno di 5 milioni di euro da investire in due settori specifici, informatizzazione ed efficientamento energetico.

Il Por prevede, per questi due comparti, un investimento complessivo di 40 milioni di euro tra Genova, Savona, La Spezia, Imperia e Sanremo. Di questi, 4,8 milioni possono arrivare sotto la Torretta: “Alla luce della nostra situazione di bilancio questa è un’opportunità – spiega l’assessore Paolo Ripamonti – questi fondi ci permetterebbero di incidere veramente sulla città”. Per questo è stato elaborato un progetto dettagliato volto proprio ad intervenire sui due settori strategici a cui i finanziamenti sono dedicati: l’efficientamento energetico (negli edifici comunali, sportivi e scolastici) e quello tecnologico, che dovrà “rivoluzionare” la macchina comunale a livello di prestazioni e trasparenza.

Una strategia, ha spiegato la dirigente del settore urbanistico Giovanna Macario, che “è frutto di anni di studio delle potenzialità e delle criticità di Savona”, ovviamente nei due settori tematici a cui è riferita la programmazione europea. “Un grosso lavoro di squadra, immenso a livello progettuale – sottolinea Arecco – con professionalità esterne e soprattutto interne: se tutto va secondo i piani permetterà davvero di rivoluzionare la macchina amministrativa del Comune. Questa volta, grazie alla possibilità di attivare i fondi regionali, si fa sul serio. Il progetto parte oggi e le previsioni abbracciano circa 5 anni: se tutto andrà secondo le previsioni alla fine avremo una città completamente diversa”.

La diretta della presentazione

Il primo step riguarderà l’efficientamento energetico di diversi edifici a partire dal Comune e da una serie di scuole e palestre. Ma il progetto in realtà è diviso in tre orizzonti temporali: breve (fino a fine 2018), medio (fine 2020) e lungo (fine 2023). Il progetto presentato prevede opere per un importo decisamente superiore ai 4,8 milioni a disposizione, ossia 6.169.100 euro nel breve periodo e 10.150.900 nel lungo, per un totale di 16.320.000 euro. Quella di considerare importi superiori già nel breve periodo, ha spiegato Macario, è “una scelta dovuta al fatto che non sappiamo quali progetti verranno approvati, è possibile che altri Comuni non riescano ad accedere ai fondi e che quindi siano disponibili risorse maggiori”.

Quando al lungo periodo, chiarisce invece Arecco, “la nostra intenzione è quella di creare un ‘volano’: grazie a questi investimenti, sui quali si potranno innestare anche quelli privati, auspichiamo di attivarne molti, molti di più”. “Ci siamo immaginati un futuro a lungo termine, con investimenti importanti fino a 16 milioni di euro – concorda Ripamonti – non tutti ovviamente sono finanziabili con il Por Fesr 2014/20, ma l’idea quella di fare di Savona un ‘brand’ sperando sia appetibile”.

Nel frattempo si comincerà con il primo passo: ottenere l’avallo della Regione Liguria, indispensabile per avere le risorse necessarie per partire. Poi il via al primo progetto, legato a quello dell’informatizzazione degli uffici, attraverso quattro fasi: un check up della situazione attuale, il disegno del sistema informativo ideale, l’individuazione delle azioni da concretizzare e la definizione del piano-programma e dei costi. “Un progetto che ci permetterà di avere una città ‘smart’, e che dal mio punto di vista non si era mai visto – conclude Arecco – Ne sono molto orgoglioso”.

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