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Pietra, fermato dai carabinieri con cocaina e hashish in auto: patteggia

Nei guai è finito un 34enne savonese che aveva cercato di evitare il controllo dei militari dicendogli che senza "mandato" non potevano perquisirlo

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Pietra Ligure. Otto mesi di reclusione e 1000 euro di multa con la sospensione condizionale. E’ la pena patteggiata questa mattina da G.B., il trentaquattrenne arrestato ieri sera a Pietra Ligure dai carabinieri che, dopo averlo fermato per un normale controllo, lo hanno trovato in possesso di cinque dosi di cocaina e 1,7 grammi di hashish.

L’uomo, incensurato, è stato processato per direttissima questa mattina in tribunale. Il giudice ha convalidato il suo arresto e disposto l’obbligo di presentazione quotidiana in caserma, ma la misura è stata subito revocata dopo il patteggiamento. Il 34enne doveva rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il suo arresto aveva preso le mosse da un normale controllo stradale, al quale il trentaquattrenne aveva reagito con particolare e, apparentemente ingiustificato, nervosismo. Ai militari erano bastati pochi minuti per capire come mai fosse così agitato: in auto nascondeva appunto cinque dosi di cocaina, per un totale di 2,8 grammi, e la modesta quantità di hashish, oltre a denaro contante (ritenuto dagli inquirenti provente dell’attività di spaccio).

Il trentaquattrenne, fermato ad un posto di blocco, non era è riuscito a nascondere il suo disappunto e sofferenza per il controllo tanto che, prima di essere perquisito, era stato protagonista di un “siparietto” coi militari. L’uomo avrebbe infatti sbottato contro gli uomini dell’Arma dicendogli che senza un “mandato” non avrebbero potuto controllarlo. A quel punto, senza perdere la calma, i carabinieri avevano consigliato all’automobilista di guardare meno telefilm americani prima di elencargli le nozioni di procedura penale previste nel nostro ordinamento. Poi era scattata la perquisizione che aveva permesso di ritrovare la droga in auto. A quel punto i carabinieri avevano esteso la perquisizione alla sua abitazione savonese dove ernano saltati fuori appunto 4,4 grammi di cocaina non ancora confezionata ed un bilancino elettronico di precisione, probabilmente utilizzato per pesare le dosi di polvere bianca.

Dopo una notte nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Albenga, questa mattina l’uomo è stato processato per direttissima in Tribunale a Savona dove ha patteggiato.

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