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La crisi alla Bombardier investe le Carpenterie Ferroviarie Vadesi: a casa 16 lavoratori

La chiusura di una società cooperativa dell'indotto Bombardier

Vado Ligure. Un’altra azienda chiusa a Vado Ligure travolta dalla pesante crisi industriale e nello specifico dalla crisi che negli ultimi mesi ha investito la Bombardier Transportation di Vado Ligure: si tratta della Carpenterie Ferroviarie Vadesi, a casa da circa tre mesi sono finiti 16 lavoratori.

La società cooperativa, una delle principali dell’indotto della Bombardier e specializzata nella produzione di carrelli, ha manifestato gravi segnali di difficoltà fin dall’inizio del 2017, con la mancanza di commesse (unica fonte di sostentamento) dall’azienda vadese priva di carichi di lavoro a loro volta sufficienti (anche ora si sta lavorando solo sul fronte delle manutenzioni e con numerosi lavoratori in cassa integrazione).

La società cooperativa, dopo aver esaurito tutta la gamma di ammortizzatori sociali a sostegno dei lavoratori, è stata costretta a chiudere i battenti, senza possibilità di interventi di salvataggio. “Non c’erano più le condizioni per proseguire l’attività industriale e la chiusura è stata inevitabile” ha detto Lorenzo Ferraro della Cgil savonese, che ha seguito in prima persona l’evoluzione della vertenza.

“I lavoratori sono riusciti a prendere tutte le mensilità, manca ancora il Tfr e non sappiamo ancora se l’impresa avrà la liquidità necessaria per saldare tutta la parte che spetta alle maestranze delle Carpenterie Ferroviarie Vadesi. Tanti sono riusciti a ricollocarsi, altri vivono ancora con il sussidio di disoccupazione” conclude Ferraro.

E proprio sulla crisi della Bombardier e le conseguenze per il territorio vadese c’è grande attesa per il prossimo vertice al Mise, convocato per il 22 settembre, nel quale si capirà il destino dello stabilimento a Vado Ligure e sopratutto se si avranno i carichi di lavoro e le commesse necessarie per tornare a pieno regime, di produzione e occupazione.

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