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Da insegnante a preside: il professor Mimmo Ottonello nominato preside del “Don Bosco” di Alassio

E' la prima volta che un insegnante del corpo docenti della scuola subentra in qualità di preside

Alassio. Cambio al vertice dell’istituto salesiano “Don Bosco” di Alassio. Mimmo Ottonello, professore di lettere, è stato nominato preside al posto di don Cesare Orfini, che andrà a ricoprire un nuovo incarico a Civitavecchia. Sempre in questi giorni è stato nominato anche il nuovo direttore dell’istituto, con don Giorgio Zazza che ha sostituito don Gino Bruno trasferitosi a Sampierdarena.

All’interno del “Don Bosco” questo genere di cambi sono piuttosto “normali”. Il direttore dell’istituto, scelto tra i salesiani, resta in carica o tre o sei anni: il precedente aveva assunto il proprio incarico sei anni fa e perciò la sostituzione è stata praticamente “obbligatoria”. Il preside, invece, resta in carica per una durata variabile: in questo caso la sostituzione di don Cesare è stata decisa a livello centrale, a Roma.

In questo caso, però, l’avvicendamento rappresenta per certi versi un “momento storico”. E’ la prima volta, infatti, che un insegnante del corpo docenti della scuola subentra in qualità di preside. Ottonello, tra l’altro, ricopriva già l’incarico di vice preside.

“Questa nomina comporta molte responsabilità in più, ma cercheremo di affrontare anche questa sfida nel migliore dei modi possibili – si schernisce il nuovo dirigente scolastico Mimmo Ottonello – Io ed i miei colleghi siamo al lavoro già da qualche settimana per preparare l’inizio delle lezioni nel miglior modo possibile. Da preside cercherò di mettere in pratica una ‘politica’ di ascolto e di vicinanza alle famiglie, di attenzione alle loro richieste, alle loro esigenze ed ai loro problemi. Questo, del resto, è quello che ci si aspetta da una scuola paritaria, che è leggermente diversa da una scuola statale. Vogliamo incentivare questo atteggiamento di ascolto e vicinanza alle famiglie e garantire una maggiore reperibilità del preside quando necessario”.

“Non faremo alcuna rivoluzione. La nostra scuola ha criteri e valori in cui riconoscersi e che anche un preside laico deve fare propri. Magari cambieranno le strategie, ma gli obiettivi restano gli stessi”, conclude Ottonello.

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