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Incidenti sul lavoro nei trasporti, sindacati: “Aumentare i controlli sui tempi di guida”

Presa di posizione dopo il ribaltamento del tir avvenuto sull'autostrada A10

Genova. “Sono anni che insistiamo sulla necessità di effettuare una white list congiuntamente con gli organi di controllo (Ministero dei Trasporti, Ministero del lavoro e Polizia Stradale) in cui inserire tutte le aziende virtuose che hanno una regolamentazione dei tempi di guida e riposo dei propri autisti e formato i propri dipendenti”. Lo dichiarano in una nota congiunta le segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti.

“È facile leggere sui giornali, dopo gli incidenti avvenuti in Liguria ieri 7 settembre, che ci sono stati 493 controlli effettuati dagli organi preposti che hanno evidenziato che, in molti casi, gli autisti non stavano rispettando i tempi di guida e riposo. Dato irrilevante poiché solo sul territorio genovese circolano circa 2mila mezzi pesanti al giorno, quindi di più che in tutta la Liguria – proseguono i sindacati – Come accade in ogni occasione in cui avviene un incidente grave o mortale ‘è sempre colpa dell’autista’ purtroppo è il concetto che passa”.

“La Regione Liguria dice ‘avanti tutta sulle infrastrutture’ come se fossero i camionisti a non volerle. Gli autisti non sono contenti di infrangere le leggi vigenti sugli orari di lavoro, i camionisti sarebbero ben contenti di poter rispettare le regole perché queste persone hanno delle famiglie e dei figli che li aspettano a casa, come ogni altro lavoratore – dichiarano ancora le segreterie regionali – Purtroppo la continua corsa ai ribassi, adottata dai committenti sul prezzo del trasporto, fa sì che le aziende pressino gli autisti a non rispettare le regole adottando le classiche minacce che ‘se non gli va bene’ hanno la coda di gente che cerca lavoro”.

“Con l’avvento delle somministrazioni estere e i distacchi transnazionali degli ultimi anni il fenomeno è ancora più accentuato e molto più pericoloso, perché questi camionisti non hanno diritti né tutele nei confronti dei propri datori di lavoro. Questi autisti possono essere sostituiti in qualsiasi momento con altri camionisti che le agenzie estere sono pronte ad inviare non appena le aziende di autotrasporto dicono ‘questo non mi va bene'”, spiegano i sindacati.

“È ora di dire basta tutti assieme – concludono – siamo disponibili ad istituire un tavolo permanente sull’autotrasporto, assieme a Regione Liguria, Polizia Stradale e Ministero del Lavoro al fine di effettuare una black list in cui inserire le aziende non virtuose, cercando di coinvolgere anche le regioni limitrofe nelle quali moltissime aziende hanno le loro sedi”.

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