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Finale, Simonetti contro Frascherelli: “Incapace e superficiale, si accorge dopo due anni che l’Unione non funziona”

La capogruppo di minoranza lo accusa: "Ha imbarcato gli uffici in una scelta politica senza valutarne gli effetti, sorso a tutti gli allarmi"

Finale Ligure. “Con insopportabile superficialità il sindaco si accorge dopo due anni che l’unione è troppo pesante per gli uffici amministrativi, ‘che non è giusto che i dipendenti debbano lavorare il doppio senza avere nulla in più’, che non è sicuro di approvare il bilancio in tempo e questo bloccherebbe l’operatività dell’unione. In altre parole il sindaco non sa amministrare e questa vicenda ha dimostrato senza ombra di dubbio l’inadeguatzza di Ugo Frascherelli”. Parole di fuoco, quelle con cui la capogruppo di minoranza Simona Simonetti commenta la decisione del sindaco di Finale Ligure e di quello di Orco Feglino, Roberto Barelli, di fare un parziale “passo indietro” nel trasferimento di deleghe all’Unione dei Comuni.

L’annuncio era stato dato da IVG.it domenica: invece di proseguire con la tabella di marcia stabilita, trasferendo all’Unione le deleghe ancora in capo ai Comuni, Frascherelli ha deciso di “riportare” in municipio quelle a Turismo, Scuola e Sociale. Due le motivazioni date dal sindaco: il lavoro extra (non retribuito) per lo staff comunale e l’impossibilità di approvare il bilancio dell’Unione entro fine anno, cosa che paralizzerebbe l’ente costringendolo a lavorare “per dodicesimi” (quindi con previsioni di spesa solo a brevissimo termine, senza alcuna programmazione di lungo respiro).

“Nessun passo indietro – ha chiarito il sindaco – ma solo l’esigenza di rivedere l’organizzazione”. Una rassicurazione che però non è bastata ad evitare gli strali delle minoranze. “Frascherelli ha scelto di non decidere: svuota l’unione di funzioni e lascia il carico burocratico – tuona Simonetti – I costi senza i benefici. I nostri uffici saranno ancora impegnati almeno fino al 2020 con questo ente inutile, non previsto dal programma elettorale. Simbolo supremo dell’incapacità del sindaco“.

La capogruppo di PerFinale ricorda la storia dell’Unione, ente fortemente voluto da Frascherelli: “Il 6 novembre 2015 il sindaco ha convocato il primo consiglio dell’Unione dei Comuni, che comprendeva solo Finale e Feglino perchè i comuni di Calice, Rialto e Vezzi avevano declinato. L’ente si apprestava a governare poco meno di 13.000 abitanti con un reddito medio a persona che a Finale si aggira sui 15.000 euro e a Feglino è più basso del 20%. Il sindaco ha fortemente voluto quest’unione e ha impegnato gli uffici di Finale Ligure in uno sforzo senza precedenti per realizzarla: l’Unione infatti è un ente autonomo che esige un suo bilancio e personale dedicato. In altre parole una macchina burocratica complessa con un costo ‘amministrativo’ consistente che non fu valutato”.

Frascherelli ha imbarcato gli uffici comunali in una scelta politica di cui non ha valutato gli effetti – insiste Simonetti – ha continuato a ribadire le sue scelte fino all’ultimo, sordo a tutti gli allarmi ricevuti dai dipendenti, dall’opposizione o dai certificatori esterni”. Ed ora, denuncia, “lo sforzo lavorativo extra, non retribuito, compiuto dai dipendenti del Comune di Finale, l’impegno dell’IPSIA nel disegnare il logo, il tempo dei consiglieri durante i consigli comunali dell’unione sono stati inutili, vanificati dalla scelta del sindaco di svuotare l’Unione rendedola un ente inutile a cui verranno tolte tutte le deleghe operative. Questo Ente inutile continuerà comunque a esistere portando via risorse per gli impegni burocratici”.

“Il danno, sia ben chiaro – fa notare la consigliera – non è solo per i dipendenti comunali ma per tutti i cittadini: i dipendenti invece di sobbarcarsi l’inutile burocrazia dell’Unione potrebbero per esempio occuparsi del recupero dell’evasione. A questo punto sarebbe meglio fare un bagno di realtà, ammettere l’errore e far scegliere ai cittadini con un referendum se procedere con la fusione dei Comuni oppure chiudere il progetto dell’Unione” Stoccata politica in chiusura: “Sarebbe opportuno che il PD, invesse di limitarsi a bloccare il progetto dell’Unione, si chiedesse se ha ancora senso sostenere questa amministrazione”.

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