IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Dalla Olimpiade di Los Angeles alla fabbrica di biciclette di Celle: la storia di “Gépin” Olmo

Lo Zibaldone è la rubrica di curiosità di IVG: ogni mercoledì storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia

Lo Zibaldone è la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.
Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…

Non tutti sanno che…

La storia di oggi nasce da una interessante chiacchierata con Alfredo, un simpatico savonese in pensione che mi racconta di aver lavorato per trent’anni come tecnico verniciatore specializzato presso una fabbrica di biciclette, la “Olmo di Celle”.

Dal racconto scopro che “Olmo” non è solo un marchio di fabbrica, ma è anche la storia di un atleta, fatta di successi internazionali come il Record mondiale dell’ora, le Milano-Sanremo, un secondo piazzamento e dieci vittorie di tappa durante il Giro d’Italia del 1936 (vinto da Bartali) e ancora il Campionato d’Italia stayers nel 1940. Ma ma non solo…

Il protagonista è Giuseppe detto Gépin, classe 1911, nato a Celle Ligure: i suoi genitori hanno un piccolo negozio di mercerie proprio in un carruggio del borgo ligure dove Gépin gioca con i cinque fratelli. Un giorno il padre gli regala una bicicletta per frequentare le scuole medie a Savona ed è subito passione per la bici. Osserva i corridori professionisti che si allenano sulle strade di riviera per prepararsi alla classicissima Milano-Sanremo, ammira le fotografie dei campioni appese all’ingresso della Pensione Genovese, a Varazze, frequentata dai ciclisti più famosi dell’epoca, Girardengo, Binda…

Un giorno un certo Olivieri della squadra di Girardengo, che diventerà poi suo allenatore, si accorge della bravura del ragazzo e vuole farlo diventare un campione. Il papà inizialmente si oppone, ma Gépin insiste sicuro di diventare un buon corridore e far ricca tutta la famiglia… Corre Gépin corre e alla X Olimpiade di Los Angeles del 1932 vince la medaglia d’oro nella cronometro a squadre e l’anno successivo, dopo tanti successi come dilettante nel Campionato italiano, diventa professionista: nel marzo del 1935 vince la Milano-Sanremo davanti a Bartali e, nell’ottobre dello stesso anno, compie l’impresa.

Gépin si trova a Milano per una competizione, il Giro della Provincia di Milano, ma gli viene offerta l’opportunità di entrare nella storia del record dell’ora: con 45,090 km batte i 44,777 km del francese Richard sulla pista bagnata dalla pioggia autunnale nel velodromo Vigorelli, pressoché deserto perché non c’era stato il tempo di pubblicizzare l’evento.

Non tutti sanno che… quel 31 ottobre 1935, il giorno del record, poiché la pista del velodromo era bagnata, l’allenatore Olivieri con un innaffiatoio pieno di benzina innaffia e con un cerino incendia la pista per farla asciugare prima….

Ma Gépin non è solo un atleta: nel 1939 a Celle fonda insieme ai fratelli lo stabilimento destinato a produzioni industriali, la fabbrica “Olmo Cicli”: il piano rialzato destinato all’officina, alla costruzione dei telai e alla verniciatura; il primo piano al montaggio e all’amministrazione.
Sono tempi duri, l’inizio della guerra, l’armistizio, il dopoguerra: Olmo acquista anche un vecchio stabilimento a Milano dove produce (recuperando vecchi copertoni e quant’altro contenesse il prezioso caucciù) camere d’aria e pneumatici e successivamente anche la “Toscana Gomma” a Robbio Lomellina che produce articoli in gomma… tutti componenti destinati alle biciclette su strada e su pista, che vengono costruite, montate e verniciate, una per una artigianalmente a mano, a Celle, grazie a maestranze qualificate.

Con grande lungimiranza, supportato dall’ing. Caldini proveniente dalla Garelli, introduce la produzione dei motorini a rullo alimentati a miscela, una vera propria innovazione nel 1944: nascerà così la “Bicimotore” e, a partire dagli anni ’50, ciclomotori, articoli elettromeccanici, accessori per autovetture, materie plastiche, suole per calzature, cavi elettrici, ma anche frigoriferi e lavabiancheria.

Le innovazioni proseguono anche negli anni ’60 e ’70 con l’introduzione della produzione del poliuretano espanso che sostituisce la gomma-spugna, la gommapiuma del marchio Pirelli, destinato all’industria automobilistica.

Non tutti sanno che… prossimamente all’”Interbike International Bicycle Expo” di Las Vegas sarà presente uno stand della Olmo per la presentazione delle biciclette, anche con modelli inediti come la “Gépin Pro”, che saranno commercializzate negli Stati Uniti a partire dal prossimo anno.

Lo Zibaldone è la rubrica settimanale di IVG su storia e cultura savonese, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.