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Case popolari a Finale, aumenti fino a 600 euro mensili. Sindaco e assessore: “Casi isolati, per tanti affitti più bassi”

"Aumenti solo per alloggi di pregio e modifiche di condizioni reddituali"

Finale Ligure. Entrano in vigore le nuove regole sulle case comunali di Finale Ligure dopo le modifiche varate dalla giunta Frascherelli. Secondo i nuovi dettami si sono definite sette fasce di canone, di cui le prime sei di rilevanza strettamente sociale, collegate al livello ISEE delle famiglie, mentre la settima fascia prevede un canone calcolato secondo i parametri di mercato. Inoltre, le nuove assegnazioni degli alloggi saranno indirizzate a favore di nuclei familiari maggiormente in difficoltà.

Così ecco arrivare i primi rinnovi dei contratti degli alloggi comunali, non senza mugugni, come è successo per il caso di un anziano di Finalborgo che si è visto aumentare il canone di affitto fino a 600 euro mensili, scatenando non poche proteste sui social in relazione ai criteri di calcolo per gli aumenti. Una eccezione secondo il sindaco di Finale Ligure Ugo Frasherelli e l’assessore comunale al bilancio Delia Venerucci, “in quanto si tratta di un caso in cui la metratura della casa è elevata, con vista sulla piazza dell’ex Tribunale, e con una fascia di reddito non tra le più basse, da qui l’aumento dell’affitto secondo i nuovi parametri” spiegano i due amministratori comunali.

“La realtà della situazione è questa: grazie al nuovo regolamento comunale 50 canoni su 74 alloggi disponibili andranno a scendere di prezzo, favorendo i nuclei più in difficoltà e dando maggiore equilibrio al sistema” aggiungono il primo cittadino e l’assessore. “Da una prima stima gli aumenti che si andranno a verificare saranno alcuni casi, dove appunto ci sono condizioni abitative di pregio e condizioni reddituali tali da far salire il canone di affitto”.

“Il nostro obiettivo è quello di favorire i soggetti più fragili, con molti contratti che saranno svincolati dal reale valore dell’alloggio, in base a fasce di reddito e dichiarazioni Isee: è stata fatta una operazione capace di coniugare l’aspetto sociale con la corretta gestione del patrimonio immobiliare” concludono Frascherelli e Venerucci.

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