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Borghetto in pre-dissesto, sospese le agevolazioni su mensa scolastica e asilo nido

"Verificheremo la possibilità di reintrodurle già nel corso di quest'anno scolastico o a partire dal prossimo"

Borghetto Santo Spirito. Stop alle agevolazioni sulle tariffe per la mensa scolastica ed il nido di infanzia di Borghetto. E’ questa la decisione assunta nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale del sindaco Giancarlo Canepa, che già da qualche settimana è al lavoro sul piano di riequilibrio finanziario volto a compensare il buco di bilancio di un milione e mezzo di euro che ha portato a dichiarare il pre-dissesto.

Come già anticipato dal primo cittadino e dall’assessore alle finanze Roberto Moreno, uno dei primi passi per rientrare dello squilibrio è una “oculata revisione della spesa: la norma, infatti, prevede che possano essere impegnate solo quelle risorse collegate ad un contratto, ad obblighi convenzionali o obbligatorie (come ad esempio l’inserimento di anziani o minori in struttura)”.

Alla luce di questo, gli amministratori borghettini si sono trovati costretti a mantenere attivi solo i servizi essenziali per il funzionamento dell’Ente. Il resto deve essere considerato “un surplus”. Canepa e Moreno, tuttavia, hanno dichiarato fin da subito la loro intenzione di garantire il mantenimento di tutti i servizi finora erogati ai cittadini “anche se non al livello attuale”.

Da qui, dunque, la decisione di eliminare le agevolazioni sulle tariffe per mensa scolastica e asilo nido. Pur essendo un contributo erogato dal Comune a favore dei cittadini non in grado di coprire al 100 per cento di tasca propria il costo di questi servizi, queste rappresentano per lo stesso Ente una spesa non indifferente che perciò deve essere il più possibile abbattuta.

Detto in altri termini, al fine di garantire il mantenimento del servizio e contemporaneamente ottimizzare la spesa, l’amministrazione Canepa ha deciso di non contribuire più al pagamento delle rette per l’asilo nido e la mensa scolastica.

“Queste agevolazioni – spiega Moreno – fanno sì che determinate tipologie di utenti godano di tariffe ridotte. Attualmente non siamo più in grado di fornire le agevolazioni e perciò abbiamo deciso prudenzialmente di sospenderle, almeno per questo anno scolastico. Una volta ultimato il piano, verificheremo la possibilità di reintrodurle già nel corso di quest’anno scolastico o a partire dal prossimo. Come detto in altre occasioni, il piano di rientro sarà più duro all’inizio e tenderà ad ‘ammorbidirsi’ in seguito. Nelle prossime settimane valuteremo la capacità del Comune di continuare ad accordare questi benefici. Ricordo che le tariffe attualmente in vigore e parzialmente riviste dal commissario prefettizio coprono al cento per cento solo il servizio mensa, mentre non coprono totalmente l’asilo nido”.

Anche per questo, l’amministrazione Canepa ha deciso di ridurre i posti al nido, che quest’anno saranno soltanto 24 e non 28 come in passato: “In seguito pubblicheremo un bando di gara tarato soltanto su 21 posti. Questi tagli, comunque, ci permetteranno di continuare ad erogare il servizio”.

Le iniziative assunte dall’amministrazione non si fermano qui: “Il piano di rientro è in fase di elaborazione, ma abbiamo cercato di mettere già in atto tutte quelle azioni di ottimizzazioni della spesa che potevano essere poste in essere fin da subito. Ad esempio, i dipendenti comunali potranno effettuare solo gli straordinari necessari, ma questi non potranno essere chiesti a pagamento ma solo a titolo di riposo compensativo. Più avanti, metteremo mano alle varie tariffe, a cominciare da quelle su Imu e suolo pubblico”.

Ma non solo: “Stiamo valutando l’opportunità di introdurre la tassa di soggiorno, che come noto va a finanziare interventi in ambito turistico. Ma è una valutazione da fare con attenzione: tra alberghi, B&B e Rta in città abbiamo una decina di strutture turistico ricettive. La maggior parte del nostro turismo è di seconde case”.

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