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Albenga ha i suoi Angeli: ieri il primo giro in città dei City Angels fotogallery

La prima squadra è composta da 6 uomini e 3 donne, dai 19 ai 66 anni: decine di albenganesi li hanno fermati per chiedere informazioni e complimentarsi

Albenga. Albenga ha i suoi angeli. Sono nove i primi “City Angels” di Albenga, che hanno superato gli esami dopo due giorni di corso intensivo. Il corso è stato tenuto da Mario Furlan, che ha fondato l’associazione a Milano nel 1994, e da Andrea Menegotto, coordinatore di Varese e Busto Arsizio.

Il leader degli Angeli di Albenga è Adriano Crozza, 38 anni, affiancato dal suo coetaneo Ermanno Badino. Domenica mattina il primo giro in città. Decine di albenganesi hanno fermato gli Angeli per chiedere informazioni, per fare i complimenti, per domandare come farne parte. “Molti ci avevano visto in televisione e sapevano già chi siamo” dice Furlan. E Crozza: “Albenga ci ha accolti a braccia aperte, sentiamo la responsabilità di essere all’altezza delle aspettative dei miei concittadini”.

I City Angels di Albenga che hanno superato il corso sono 6 uomini e 3 donne, dai 19 ai 66 anni. Nel motto “Solidarietà e Sicurezza” saranno impegnati sul territorio in stretta collaborazione e sinergia con le forze dell’ordine, polizia municipale, istituzioni e associazioni di volontariato. Il “movimento” di volontari in basco blu e maglietta rossa ha la missione di aiutare chiunque sia in difficoltà, a cominciare dai senzatetto, e prevenire e contrastare la criminalità in collaborazione con le istituzioni. La prima squadra è pronta ad iniziare la propria attività, ma la famiglia degli “Angeli” è in costante crescita: “Cerchiamo ancora volontari. Non state solo a guardare: se volete cambiare le cose cominciate a cambiare voi e scendete in strada con noi”.

L’annuncio della nascita di un gruppo di “angeli urbani” anche all’ombra delle Torri era arrivato ai primi di agosto: “I City Angels offriranno il loro aiuto in vari ambiti sociali, secondo le esigenze del territorio – spiegava il promotore del progetto Ermanno Badino – Non saremo squadristi, che vanno in giro armati di manganelli a picchiare la gente, ma offriremo un supporto utile alle persone in difficoltà e un presidio di sicurezza a supporto degli organi di polizia. L’organizzazione è apolitica e pacifista”.

Fondati a Milano nel 1994 dal giornalista e docente universitario Mario Furlan (a sinistra nella foto), sono oggi presenti in 17 città italiane ed a Lugano, in Svizzera. Sono composti da persone maggiorenni di qualsiasi età e nazionalità: ad oggi la metà degli Angels sono donne, ed il 30 per cento immigrati. Si fanno riconoscere grazie al loro abbigliamento, una maglietta rossa ed un basco blu come quello dell’Onu proprio a sottolineare la volontà di essere una forza di pace; per la stessa ragione naturalmente non portano armi.

Per diventare un “Angel”, una volta superato un test psicoattitudinale, si deve superare un corso di formazione durante il quale vengono date nozioni giuridiche, di primo soccorso, alcolismo e tossicodipendenza, di psicologia e di comunicazione. Inoltre vengono impartite lezioni sulle tecniche di squadra e lezioni di autodifesa. Al termine del corso è previsto un esame finale. In media, su dieci aspiranti volontari, sei superano il test psicoattitudinale, tre arrivano all’esame finale e soltanto due lo superano.

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