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Albenga City Angels, al via il “corso di formazione” dei primi volontari

"Noi scendiamo in strada 'ultimi in mezzo agli ultimi' per aiutare e dare sostegno, per garantire un supporto”

Albenga. Comincerà domani il “corso di formazione” della prima squadra degli Albenga City Angels, il “movimento” di volontari in basco blu e maglietta rossa fondato da Mario Furlan e la cui missione è aiutare chiunque sia in difficoltà, a cominciare dai senzatetto, e prevenire e contrastare la criminalità in collaborazione con le istituzioni.

L’annuncio della nascita di un gruppo di “angeli urbani” anche all’ombra delle Torri era arrivato ai primi di agosto: “I City Angels offriranno il loro aiuto in vari ambiti sociali, secondo le esigenze del territorio – spiegava il promotore del progetto Ermanno Badino – Non saremo squadristi, che vanno in giro armati di manganelli a picchiare la gente, ma offriremo un supporto utile alle persone in difficoltà e un presidio di sicurezza a supporto degli organi di polizia. L’organizzazione è apolitica e pacifista”.

Dopo alcune settimane di attesa utili per raccogliere le nuove adesioni, ecco che domani inizieranno le lezioni formative ai volontari che costituiranno il primo team: “Siamo motivati e carichi perché è la cosa giusta da fare – spiegano gli Albenga City Angels sulla loro pagina Facebook – Alla faccia di quelli a cui diamo fastidio e a quelli che sì credono dei supereroi o guerrieri spartani perché hanno visto troppi film ma non muoveranno mai un dito se non per scrivere idiozie sui social. Noi scendiamo in strada ‘ultimi in mezzo agli ultimi’ per aiutare e dare sostegno, per garantire un supporto”.

La prima squadra è pronta ad iniziare la propria attività, ma la famiglia degli “Angeli” è in costante crescita: “Cerchiamo ancora volontari. Non state solo a guardare: se volete cambiare le cose cominciate a cambiare voi e scendete in strada con noi”.

Fondati a Milano nel 1994 dal giornalista e docente universitario Mario Furlan (a sinistra nella foto), sono oggi presenti in 17 città italiane ed a Lugano, in Svizzera. Sono composti da persone maggiorenni di qualsiasi età e nazionalità: ad oggi la metà degli Angels sono donne, ed il 30 per cento immigrati. Si fanno riconoscere grazie al loro abbigliamento, una maglietta rossa ed un basco blu come quello dell’Onu proprio a sottolineare la volontà di essere una forza di pace; per la stessa ragione naturalmente non portano armi.

Per diventare un “Angel”, una volta superato un test psicoattitudinale, si deve superare un corso di formazione durante il quale vengono date nozioni giuridiche, di primo soccorso, alcolismo e tossicodipendenza, di psicologia e di comunicazione. Inoltre vengono impartite lezioni sulle tecniche di squadra e lezioni di autodifesa. Al termine del corso è previsto un esame finale. In media, su dieci aspiranti volontari, sei superano il test psicoattitudinale, tre arrivano all’esame finale e soltanto due lo superano.

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