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Acqua “vietata” a Toirano, al via i lavori per il collegamento con l’acquedotto di Borghetto

L'approvvigionamento idrico verrà garantito da alcune cisterne posizionate in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto

Toirano. Un bypass per collegare l’acquedotto di Toirano a quello di Borghetto. E’ questa la soluzione trovata dall’amministrazione del sindaco Gianfranca Lionetti e da Ponente Acque per risolvere la “emergenza potabilità” riscontrata ieri nella rete idrica toiranese, in cui sono stati registrati di carica minerale superiore alla media.

acquedotto

Secondo quanto accertato, nell’acqua che sgorga dai rubinetti di Toirano sarebbe presente una quantità di arsenico superiore ai limiti imposti dalle direttive europee: 15 microgrammi contro 10 microgrammi. Da qui la necessità di disporre il divieto (su tutto il territorio comunale ad eccezione di Carpe) di utilizzare l’acqua per uso umano. Sono consentiti gli usi per igiene personale ed uso domestico.

La causa è da rinvenire nel progressivo depauperamento della portata delle sorgenti: essendoci meno acqua, le quantità di minerali normalmente contenute nell’acqua di Toirano risultano più concentrate: “Speriamo che con le piogge autunnali rialimentino le sorgenti così da ridurre la dipendenza dalla sorgente dell’acqua calda – diceva ieri il sindaco Lionetti – Auspichiamo che la situazione rientri nella normalità al più presto”.

Nell’attesa, questa mattina Comune e Ponente Acque hanno iniziato a lavorare sulle soluzioni da adottare a breve termine: “Nel corso del tavolo tecnico di questa mattina – spiega il vice sindaco Giuseppe De Fezza – abbiamo disposto di dare il via ai lavori per la realizzazione di un bypass che ci permetterà di collegare momentaneamente l’acquedotto di Toirano con quello di Borghetto. Gli escavatori sono già al lavoro nella zona della Conad, dove le due reti si incontrano. Entro 48 ore massimo il collegamento dovrebbe essere completo. Questo dovrebbe risolvere il problema”.

Le contromosse sono state messe in atto in tempi molto rapidi: “Ci siamo attivati molto rapidamente. Ponente Acque è stata molto collaborativa ed insieme abbiamo dato subito vita ad una forte sinergia. Individuato il problema, in sole 24 ore abbiamo trovato subito la soluzione”.

Nel frattempo, l’approvvigionamento idrico verrà garantito da alcune cisterne che dovrebbero arrivare in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto intorno alle 18 di questo pomeriggio.

Il vice sindaco, però, ci tiene a rassicurare i suoi concittadini: “La percentuale di arsenico, che ricordo è un minerale naturale, è attualmente di 15 microgrammi contro il massimo di 10 consentito dalla tabella europea. Fino al 2013 il limite era di 50 microgrammi. Gli enti superiori hanno ritenuto necessario vietare il consumo di acqua, ma secondo me la situazione non è affatto preoccupante. Mi sono confrontato con alcuni esperti e mi è stato spiegato che l’arsenico è nocivo in grandi quantità, cioè con una concentrazione superiore ai 50 microgrammi. In queste condizioni potrebbe causare problemi solo se si bevono due litri d’acqua per settant’anni consecutivi”.

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