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Un itinerario didattico alla scoperta della produzione ceramica nelle Albisole foto

E' proposto dall’Associazione Lino Berzoini di Savona in collaborazione con i Comuni di Albissola Marina e Albisola Superiore

Albissole. Un itinerario didattico alla scoperta della produzione ceramica ad Albisola Superiore e Albissola Marina. E’ quello proposto dall’Associazione Lino Berzoini di Savona in collaborazione con i Comuni di Albissola Marina e Albisola Superiore nell’ambito della XII edizione del Festival della Maiolica e che, sabato 19 agosto, dalle 9.30 alle 12.30, ripercorrerà il felice viaggio della produzione ceramica albisolese e la “rinascita” tra XIX e XX secolo spaziando tra realtà museali, fornaci, chiese e opere d’arte “en plein air”.

L’appuntamento è previsto per le 9.30 in corso Ferrari 193, presso la Biblioteca civica di Albisola Superiore, nella quale si terrà un incontro introduttivo alla visita del museo “Manlio Trucco”, scrigno di capolavori di diversi periodi. Il percorso proseguirà all’esterno, alla scoperta di alcune ceramiche di Saba Telli, De Salvo, Salino e di altri maestri del ‘900, fino alla fornace di Nicolò Poggi, in via Isola, ancora oggi visibile nel sua condizione originale.

Per concludere, il glorioso passato della cittadina sarà rievocato con le opere artistiche esposte nella chiesa della Madonna della Concordia in Albissola Marina. La notorietà di Albisola è, da secoli, legata alla maiolica e alle botteghe artigiane nelle quali si creano opere d’arte plasmando tre elementi naturali: il fuoco, l’acqua e la terra. L’arte ceramica ha registrato nei secoli periodi di grande successo nei quali, ad esempio, ha trionfato il decoro bianco e blu tipico della scuola “savonese” e lunghe fasi di stasi artistica, produttiva e commerciale.

Lo splendore dell’arte ceramica di Albisola nel Novecento, la capacità di reinventare nuovi stili seguendo anche le grandi Avanguardie di inizio secolo e l’estro dei più grandi artisti moderni ha però una origine ben precisa che risale agli ultimi decenni dell’Ottocento.

In quel periodo infatti un uomo geniale e curioso, Nicolò Poggi, riscoprì la tradizione decorativa della maiolica seicentesca e settecentesca, andando in casa in casa per ritrovare gli antichi modelli e sperimentando in fornace i vari colori e le diverse terre. Nel corso dell’Ottocento, infatti, per sopravvivere alla crisi del mercato, Albisola si dedicò esclusivamente alla produzione di stoviglie e pignatte in terraglia, prodotti poveri che tuttavia riuscivano ad ottenere una buona considerazione su mercati lontani e che non si mettevano in concorrenza con la porcellana francese di alto livello. Grazie al lavoro della bottega di Nicolò Poggi la ceramica artistica ritornò ad essere prodotta ad Albisola come nell’antica tradizione. Subito dopo seguì la stessa strada anche la fornace “Giuseppe Piccone” di Albissola Marina. In quelle botteghe decine di tornianti, di ceramisti e di decoratrici avevano così appreso i segreti dell’arte ceramica e il nuovo secolo era pronto per una nuova avventura artistica.

La partecipazione è gratuita. Per i gruppi è gradita la prenotazione. Per informazioni: 333.5648914 – 346.3459402 – associazioneberzoini@gmail.com – www.arteneidintorni.it.

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