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Mobilitazione in Valbormida per salvare la polizia stradale: incontro con i sindaci

Come ad Alassio per il commissariato, anche in Val Bormida fronte comune per mantenere il presidio di polizia a Carcare

Val Bormida. Mobilitazione anche da parte dei sindaci valbormidesi per salvare il presidio della polizia stradale di Carcare a rischio chiusura. Gli amministratori valbormidesi avevano sollecitato un incontro con i sindacati Siulp e il Sap, con al centro proprio la chiusura del distaccamento di polizia stradale di Carcare, inserito in un progetto di “razionalizzazione” nazionale, che vede anche la Provincia di Savona investita dalla scure ministeriale.

“Dopo la premessa unanime, che ha visto quale portavoce ufficiale il sindaco di Carcare Franco Bologna, abbiamo indicato in via generale i passaggi istituzionali che le segreterie generali hanno già fatto e ciò che ad oggi è in campo – afferma Laura Galtieri, segretario provinciale del Siulp – sollecitando le amministrazioni a coinvolgere i cittadini sugli aspetti fondamentali della Sicurezza, illustrando loro la necessità di un fronte comune con obbiettivo il mantenimento del presidio e la sua operatività, soprattutto nella Valle, attraverso un potenziamento di personale”.

“La necessità di mettere in campo iniziative che vedano il coinvolgimento di tutti a partire dai singoli cittadini, fino ad arrivare alle associazioni di categoria” conclude Galtieri.

“Un duplice obiettivo da raggiungere, – interviene Roberto Frumento, segretario provinciale del Sap – quello della sicurezza ma anche quello della valenza sociale della Polizia Stradale, ovvero quella connessa alle campagne di sensibilizzazioni sui giovani, quale ad esempio il contrasto alla guida in stato d’ebbrezza che la vede impegnata in una costante prevenzione”.

“Prevenzione che non può essere contratta dalla matematica necessità di tagliare e per questo abbiamo portato ai sindaci l’esperienza fatta con il Commissariato di Alassio. Un’esperienza – prosegue Frumento – un impegno preso assieme al Siulp, che ha dato vita ad una sinergia poi espressa dai sindaci della riviera e confluita in una delibera di consiglio comunale trasmessa al Prefetto e di li al Ministero, la quale ha di fatto cambiato il corso del presidio di Polizia, determinandone il mantenimento”.

“Un impegno che si è ricreato con la collaborazione diretta di sindaci vicini alla Polizia di Stato e conseguentemente ai cittadini, quelli valbormidesi; un lavoro di qualità lontano dai riflettori mediatici di articoli di stampa fini a se stessi, ma con l’obiettivo di preservare la polizia stradale di Carcare attraverso proposte praticabili ed utili ai fini del tanto paventato risparmio”.

“Rimarremo in stretto contatto – concludono i due segretari generali – con ulteriori incontri già calendarizzati, poiché lo scopo del sindacato non è solo quello della tutela dei diritti dei colleghi, ma anche quello sociale, finalizzato alle comunità cui il nostro servizio è rivolto” conclude Frumento.

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