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L’assessore Mai su tutte le furie: “I mao mao arrivano a Zuccarello, tolgo il Red Carpet”

Assessore leghista, fedelissimo di Matteo Salvini, è preoccupato per l'arrivo dei profughi nel paese dei Carretto

Zuccarello.  “Proprio alla vigilia del Santo Patrono di Zuccarello, Radio Mao-Mao mi informa che nemmeno questo borgo sarà risparmiato dall’arrivo di presunti profughi (che ricordiamo son persone che non scappano dalla guerra, ma sono semplicemente immigrati clandestini). Mandano i mao mao anche al mio paese…”.

E’ su tutte le furie Stefano Mai, ex sindaco di Zuccarello, ma soprattutto assessore regionale all’Agricoltura e fedelissimo di Matteo Salvini.  E’ talmente arrabbiato che avrebbe intenzione di togliere il Red Carpet, il tappeto rosso che hanno srotolato sotto i portici del paese dei Carretto domenica scorsa con tutta Zuccarello a far festa per l’inaugurazione.

“Per colpa della cupidigia, avidità, egoismo di chi affitta le case, d’un colpo si cancella la tranquillità di un borgo che negli ultimi anni ha saputo allontanare, prostituzione, spaccio e tossici, semplicemente riducendo in modo considerevole il numero di immigrati che nel 2004 era del 33% di regolari, senza calcolare quelli che arrivavano di notte”, dice senza troppi peli sulla lingua l’assessore del Carroccio.

“Ora, dopo Osiglia, Ortovero, Castelvecchio e molti altri piccoli centri, un altro sindaco viene nuovamente scavalcato dalla prefettura ma soprattutto dalle cooperative, veri attori protagonisti in questa attività di accoglienza. Personalmente sono stufo di vedere italiani in grosse difficoltà economiche senza un aiuto dallo stato, mentre basta essere abbronzato, arrivare su barcone in Italia e richiedere asilo, magari senza neppure farsi identificare, e poter godere di ogni confort, servizio ed assistenza. Questo – sottolinea Stefano Mai – è uno stato razzista che agevola chiunque arrivi domani mattina, umiliando i nostri conterranei”.

“Ed ecco che lo sfogo dell’assessore si traduce in una decisione a sorpresa: “Alcuni giorni fa abbiamo installato il red carpet per rendere più accogliente il nostro borgo agli occhi dei visitatori e non di chi abusa di questo paese che si chiama Italia. Sto pensando quasi di levarlo….”.

E alla notizia del probabile arrivo dei profughi in paese alcuni abitanti si sono schierati con l’ex sindaco. “Faremo le barricate..”, “Grande Stefano!!!! Noi non li vogliamo!!!!” e ancora “Rimpatrio per gli invasori”.

Come non ricordare poi che Zuccarello sta tentando in ogni modo non solo di uscire dall’Italia, ma anche dall’Ue rispolverando un capitolo della sua storia che indicava questa zona come il Marchesato dei Carretto e che ora rivendica pure il riconoscimento di Stato autonomo.

Commenti

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  1. Scritto da ANTONIO MANTERO

    Dichiarazioni e comportamento indegni per un pubblico amministratore. Io lo manderei una settimana in Siria, Iraq, Sud Sudan, etc. a constatare la bassezza delle sue affermazioni e di quelle di Salvini. Si tenga pure il suo red carpet, potrei dargli qualche suggerimento su dove metterlo.