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“Sotto l’archetto” chiude con il giornalista Alessandro Nardone

Mercoledì 30 agosto alle 21,15 la presentazione di “Io, Alex e Trump”

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Andora. Sotto l’Archetto 2017, gran finale di stagione con “Io, Alex e Trump”. Arriva alla conclusione la IV stagione della rassegna di presentazioni frutto della collaborazione tra Comune Andora, agenzia Mway Communication & Events di Mattia Righello e il giornalista Cristiano Bosco.

Mercoledì 30 agosto alle 21.15, Sotto l’Archetto di Piazza Santa Rita/Parco degli Aviatori, una serata speciale per parlare di Stati Uniti, di campagne elettorali, di fake news e del fenomeno Donald Trump, assieme al giornalista Alessandro Nardone, che presenterà il suo libro “Io, Alex e Trump”, intervistato da Cristiano Bosco. L’iniziativa è in collaborazione con il Letoh MoMa di Andora.

“Io, Alex E Trump”. Negli ultimi mesi in molti hanno parlato del “ciclone Trump”, ma in pochi hanno dimostrato di averci capito qualcosa. Alessandro Nardone è conosciuto in tutto il mondo come Alex Anderson, ovvero l’alter ego che lui stesso ha inventato per candidarsi alle primarie repubblicane sfidando proprio lui, Donald Trump: un anno in cui, ogni notte, dismetteva i panni di Alessandro e indossava quelli di Alex, giovane Congressman californiano capace di conquistarsi un seguito di quasi 30.000 followers su Twitter.

Un’esperienza “sul campo” senza pari, per questo Vanity Fair ha scelto Alessandro Nardone come inviato per la Convention Repubblicana di Cleveland, agli eventi più importanti di Hillary Clinton a Philadelphia e New York, e alla cerimonia d’insediamento di Donald Trump, il 20 gennaio a Washington. Un vero e proprio tour, da cui sono nati un videoreportage pubblicato dal Corriere della Sera e “Io, Alex e Trump”, una raccolta di 18 articoli di Alessandro arricchiti da un’analisi sulla comunicazione di Trump scritta dal coach e formatore Francesco Fabiano. “Io, Alex e Trump”, la vittoria di Donald Trump raccontata da chi la conosce come nessun altro.

Consulente di marketing digitale, Alessandro Nardone scrive per Vanity Fair e Il GiornaleOFF. Autore di 5 libri, tra cui il bestseller “Ti odio da morire”, per promuovere la versione inglese de “Il Predestinato” ha inventato la sua finta candidatura alle primarie repubblicane sotto le mentite spoglie del protagonista del romanzo, il giovane Congressman Alex Anderson. Una case history di cui si sono occupati giornali e televisioni di mezzo mondo. Ha seguito come inviato di Vanity Fair la Convention Repubblicana di Cleveland, le elezioni da New York e Philadelphia e l’insediamento di Trump a Washington.

Era il lontano 1980 quando Alessandro, all’età di 4 anni, ricevette in dono il suo primo videogame, il celebre Pong della General Instruments. Fu amore a prima vista. Da allora i suoi genitori lo assecondarono in tutti i modi: un’altra console, l’Atari 2600, e qualche tempo dopo il primo home computer, quel Commodore 64 con cui cominciò a programmare in Basic. Poi, il suo grande “amore” informatico: l’Amiga 500, la vera e propria anticamera all’avvento di Internet, che visse intensamente grazie allo stage svolto al “Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta” di Como, dove familiarizzò con il linguaggio HTML, lavorando a uno dei primi siti comaschi, quello del Museo della Seta.

Passione, quella per l’informatica, che si è intrecciata con quelle per la politica e la scrittura: presidente di Azione Giovani (movimento giovanile di Alleanza Nazionale), consigliere comunale a Como e candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 2013, Alessandro ha all’attivo cinque libri: Ti odio da morire (2008), La destra che vorrei (2011), Il Predestinato (2014), The Predestined (2015), Yes Web Can (2016), Io, Alex e Trump (2016) e collabora con Vanity Fair, Il Giornale OFF e Il Giornale.

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