IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Football americano: Alice Menaballi e Simona Pittaluga alla prima della Nazionale italiana femminile foto

Nel frattempo Eugenio Meini prosegue la sua esperienza nel ruolo di general manager con la Nazionale Juniores

Savona. Estate tempo di competizioni e di importanti appuntamenti sportivi. Nel panorama del football americano si sono conclusi due rilevanti appuntamenti europei: la finale dei campionati europei Juniores a Parigi e la prima amichevole svoltasi a Castel Giorgio nello splendido e storico impianto intitolato alla memoria di Vince Lombardi della neonata Nazionale italiana femminile.

In entrambe le competizioni troviamo una bandiera pirata che sventola. In nazionale Juniores Eugenio Meini, vicepresidente Pirates 1984, in veste di general manager, mentre nella Nazionale femminile abbiamo due atlete savonesi, Alice Menaballi e Simona Pittaluga.

Iniziamo da Eugenio Meni, dal quale ci facciamo raccontare la sua esperienza nel Blue Team Italia.

Grazie Eugenio e complimenti per aver raggiunto la fase finale degli Europei Juniores. Come è andata?
“Analizzando il bicchiere mezzo pieno direi bene. Dopo aver battuto la Serbia a Belgrado (7-6) ed esserci quindi qualificati per la fase finale a quattro dopo oltre vent’anni dall’ultima apparizione agli Europei, possiamo ritenerci soddisfatti. Era un obiettivo importante e lo abbiamo raggiunto. La fase finale era un girone durissimo. Ci siamo confrontati contro l’Austria campione uscente e la Germania vice campione. A fare da terzo incomodo era la Francia. Insomma non era proprio una passeggiata. L’esordio contro l’Austria era con il pronostico chiuso, ma i ragazzi han dato tutto perdendo solamente per 19-0. Abbiamo poi avuto una giornata di riposo e successivamente abbiamo giocato la finalina contro la Germania perdendo per 50-0. L’Austria in finale si è riconfermata campione battendo i francesi per 17-7. I ragazzi non hanno sfigurato ed abbiamo inserito tre atleti azzurri nel top team del campionato europeo”.

Quali differenze hai notato tra la gestione di un team e quelle per la gestione di una Nazionale?
“Diciamo che non esistono differenze sostanziali. In Nazionale, oltre giocatori e staff, che già gestisco nei Pirates, devi anche relazionarti con le società di club, che hanno le loro giustissime esigenze. Ma che devono ovviamente combaciare con quelle del Blue team. Ho dei collaboratori che sono il team manager e la segretaria delle squadre nazionali, oltre ovviamente alla federazione negli uffici di Roma da dove gestiscono i tesseramenti, visite e tutti i documenti necessari”.

Lo staff tecnico?
“Nello staff ci sono un head coach (capo allenatore) ed altri nove tecnici che hanno i vari reparti in gestione. Abbiamo inoltre anche quattro logistici per la gestione del materiale e come staff sanitario ci sono un medico responsabile e tre fisioterapisti. In totale siamo oltre venti persone”.

Cosa manca alla nostra Nazionale per diventare competitiva? Cosa hanno in più le altre nazionali?
“Ci sono differenze sostanziali nelle programmazioni, nel recruiting e nella gestione dei campionati. Differenze date anche dai budget a disposizione delle altre federazioni. Per fare un esempio, in Francia hanno tre centri federali (finanziati dal ministero dello sport), dove i ragazzi studiano e si allenano per poi formare l’ossatura della Nazionale Juniores e nel futuro, di quella maggiore. Per noi ancora impensabile. Oltre a questo ho visto una maggiore attenzione alla preparazione fisica, intesa come struttura muscolare. Un lavoro improntato sullo sviluppo fisico abbinato ad ottime qualità tecniche, porta oggi queste nazionali ad essere nettamente superiori al nostro Blue Team. Come Fidaf dobbiamo essere attenti a queste dinamiche cercando, nel nostro piccolo e con i mezzi che abbiamo a disposizione, di dare ai nostri ragazzi la possibilità di una crescita adeguata per diventare competitivi e vincenti”.

Passiamo ora alle ragazze. Alice Menaballi raccontaci la tua esperienza dopo l’ottima prova che vi ha visto vincere per 30-0 contro una selezione polacca.
“Sono molto soddisfatta sopratutto perchè comincia a prendere corpo il progetto Blue Team in femminile. Da pioniera di questo sport al femminile non posso che essere felice. La Fidaf si sta organizzando ed ha creato una struttura per seguirci, mettendo a disposizione risorse sia umane che economiche. Contro la squadra polacca ho giocato principalmente da bloccatore. Ci hanno creato qualche problema nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo fatto delle variazioni ed il gioco si è sviluppato meglio, portando le mie compagne a realizzare un po di touchdown”.

Simona Pittaluga, esordiente assoluta. Emozionata?
“Per me è stata la prima esperienza assoluta a livello internazionale e devo dire che mi sono emozionata. Sentire l’inno nazionale e far parte di un team con i colori dell’Italia, sono sensazioni uniche. Coach Giuso ci ha caricato a dovere prima della partita con un bellissimo discorso che mi portero’ nel cuore. Ho trovato un ambiente fantastico e compagne meravigliose oltre che brave tecnicamente. Spero di aver fatto vedere le mie capacità e di essere richiamata”.

Per i Pirates 1984 le attività non si fermano. Il team femminile continua gli allenamenti al mercoledi sempre al Pirates Field di Luceto mentre il team Juniores riprenderà gli allenamenti l’ultima settimana di agosto.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.