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Arrestato per violenza sessuale e sequestro di persona: il ristoratore si difende davanti al gip foto

Il 56enne savonese ha ammesso l'approccio sessuale, ma senza costringere o sequestrare la 14enne: il legale ha chiesto gli arresti domiciliari

Savona. Ha ammesso di conoscere la ragazzina e di aver passato del tempo con lei nel locale, così come l’approccio sessuale, ma ha respinto l’accusa di sequestro di persona formulata nel quadro accusatorio a suo carico. L’uomo, quindi, ha ammesso l’approccio sessuale ma ha negato di averla costretta e di averla rinchiusa nel ristorante.

Così il ristoratore savonese Pasquale “Lino” Massari, 56 anni, titolare del “T-Rex” di via Giacchero, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto questa mattina davanti al gip Fiorenza Giorgi: l’uomo è stato arrestato l’altro ieri dalla squadra mobile della Questura di Savona al termine degli accertamenti investigativi sulla denuncia presentata dalla ragazzina (che aveva allertato la famiglia su quanto successo all’interno del ristorante, che resta ancora sotto sequestro).

Il ristoratore, quindi, durante l’interrogatorio durato oltre un’ora, ha risposto alle domande del giudice e ha fornito la sua versione dei fatti, che non coincide appieno con il racconto della ragazzina e con una parte degli elementi probatori a suo carico che hanno portato il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro a chiedere il fermo e l’arresto del 56enne savonese.

“Il mio assistito ha respinto le accuse e ha parlato di come sono andati realmente i fatti, specificando anche i momenti all’interno del locale, abbiamo presentato la nostra difesa e ora attendiamo con fiducia il responso del giudice” dice il legale difensore Stefano Rizzo. L’avvocato ha inoltre chiesto la revoca della misura della custodia cautelare in carcere, con la richiesta di una attenuazione e la concessione degli arresti domiciliari in attesa che si possa fare piena luce sulla vicenda.

Secondo quanto emerso dall’indagine condotta dalla squadra mobile, il ristoratore avrebbe convinto la ragazzina ad entrare nel suo locale con una banale scusa e poi, una volta dentro, avrebbe chiuso la porta a chiave (versione smentita dal ristoratore nell’interrogatorio), a quel punto, per circa mezzora, avrebbe avuto un approccio sessuale con lei: carezze e strusciamenti secondo l’accusa, ma fortunatamente nessun rapporto completo.

Resta ancora massimo riserbo degli investigatori sull’inchiesta, con accertamenti e altri riscontri ancora in corso. Massari resta detenuto nel carcere di Genova Marassi con le accuse di violenza sessuale pluriaggravata e sequestro di persona.

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