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Via libera dal Consiglio regionale all’assestamento di bilancio: sì al rendiconto 2016

I due provvedimenti al vaglio del Consiglio regionale di oggi

Liguria. Il Consiglio Regionale ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 12 contrari (minoranza) il Disegno di Legge n. 168: “Assestamento al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2017-2019”

L’assestamento 2017 si presenta come un provvedimento di natura esclusivamente tecnica. Infatti, come previsto dalle norme vigenti sono stati aggiornati sia i residui attivi e passivi presunti all’1 gennaio 2017 sia il risultato di amministrazione relativo all’esercizio finanziario 2016. Inoltre si riduce sensibilmente il debito della Regione (6,7 milioni di euro).

Non sono presenti altre variazioni di natura politica o discrezionale.

Luca Garibaldi (Pd) ha dichiarato: “Da questo documento non emerge una visione politica. Quando sono state fatte alcune variazioni di bilancio la giunta aveva spiegato che si trattava di variazioni che avevano un carattere di urgenza e che in fase di assestamento ci sarebbe un ragionamento politico”.

Secondo Garibaldi questo, però, non è avvenuto. “Ci sono, inoltre, alcune poste di bilancio senza copertura adeguata e non sono state attuate – ha aggiunto – quelle variazioni che potevano dare spazio allo sviluppo”. Secondo il consigliere la politica di bilancio della giunta è compiuta «in modo burocratico solo rispettando gli obblighi di legge». Secondo Garibaldi, infine, non c’è da parte della giunta una volontà politica di affrontare alcuni temi.

Nel dibattito sugli emendamenti è intervenuto anche Valter Ferrando (Pd): “Un documento – spiegano i consiglieri del Partito Democratico – meramente tecnico, che lascia scoperti molti settori e non attua alcun provvedimento concreto. Eppure sono tante le questioni aperte “su cui la Regione dovrebbe intervenire; prima di tutto quelle che un mese fa, in sede di variazione di bilancio, erano state lasciate in sospeso proprio con la promessa di essere riprese in assestamento”.

“La giunta Toti ha tradito le promesse e non ha messo alcun finanziamento sulla pulizia dei fiumi e sulla difesa del territorio, non ha dato alcun sostegno della Società di mutuo soccorso, com’era stato promesso alcune settimane fa, e non ha fatto menzione dei Pico (gli aiuti ai Comuni per le infrastrutture) e della bonifiche ambientali. Niente di niente, insomma. Nel silenzio totale della maggioranza e del presidente Toti, che è anche assessore al Bilancio e che non ha ritenuto necessario spiegare ai liguri il perché di queste non scelte”.

Il presidente della giunta Giovanni Toti è intervenuto durante la votazione sugli emendamenti: “La scelta legittima che è stata fatta è stata quella di un assestamento con una serie di documenti economici meramente tecnici, che hanno preso atto di quanto ci ha richiesto la Corte dei Conti,perché era dovuto farlo”. Toti ha aggiunto: “In questo momento la maggioranza e neanche la Giunta hanno presentato provvedimenti di spesa di eminente contenuto discrezionale politico, pertanto non saranno ovviamente accolte quelle delle opposizioni. Per tutto il resto abbiamo anche chiarito in I Commissione che ci ragioneremo dopo la definizione formale del DEF nazionale, che stabilisce quali sono i limiti e gli spazi che questa Regione ha ancora come disponibilità finanziaria e di flussi di cassa”.

“Quindi – ha concluso – vale per questi emendamenti, ma per tutti gli emendamenti che verranno anche in futuro e che avranno un contenuto non squisitamente di allineamento tecnico formale”.

Sono stati, dunque, respinti gli emendamenti presentati dal Pd.

Nel corso del Consiglio regionale è stato anche approvato, con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 13 contrari (minoranza), il Disegno di Legge n. 155: Rendiconto Generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio finanziario 2016. Analizzando il quadro d’insieme del rendiconto 2016, si può rilevare: dal complesso delle operazioni finanziarie emerge che nel corso della gestione del bilancio 2016 sono state accertate entrate per complessivi 5 miliardi e 284 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 5 miliardi e 298 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 5 miliardi e 158 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 5 miliardi e 310 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31/12/2016 di 110 milioni e 186 migliaia di euro. Il risultato di amministrazione al 31/12/2016 a fine esercizio si attesta a 95 milioni e 490 migliaia di euro.

Inoltre, nonostante i pressanti vincoli di finanza pubblica, la Regione Liguria, oltre ad aver rispettato non soltanto il pareggio di bilancio, ma addirittura un avanzo (che per l’anno 2016 per la Regione Liguria ammonta a 58 milioni e 915 migliaia di euro), sta portando avanti strumenti di stimolo all’economia ligure che, nel 2016, si sono concretizzati nella “Legge sulla crescita” e nell’aiuto prestato agli Enti locali con la flessibilità verticale, cioè cedendo spazi di spesa regionali a favore dei comuni per un importo complessivo di 11 milioni e mezzo di euro, contribuendo così alla realizzazione di investimenti pubblici ed ai segnali di ripresa registrati dall’economia ligure.

Luca Garibaldi (Pd) ha espresso parere negativo “per un indebitamento eccessivo e il ricorso esponenziale ai mutui, che non sarà più possibile fare dall’anno prossimo. Vorremmo quindi conoscere le azioni che metterà in campo l’amministrazione – ha aggiunto – per cambiare l’impostazione che fino ad ora ha condizionato la giunta in modo pesante, con una politica molto elastica sull’indebitamento rispetto al quadro di equilibrio che aveva ereditato”. Garibaldi ha quindi criticato, in particolare, la gestione della sanità, della spesa farmaceutica e le politiche sul territorio. “Il nostro giudizio è negativo e riguarda il doppio binario in cui si trova questa amministrazione, che vuole dimostrare che c’è attivismo ma in realtà è un attivismo solo di facciata perché la sanità, per esempio, non supera le difficoltà. Sulla parte degli investimenti si dà respiro ma solo sul breve periodo. E non si vedono segnali positivi, che ci sono solo a parole, ma non nei numeri”.

Alice Salvatore (Movimento5Stelle) ha detto: “Ci sono tante ombre e poche luci, tante risorse disponibili non messe a disposizione dei cittadini e degli utenti e non gestite in modo ottimale nel corso del 2016”. Salvatore ha voluto ricordare che “la gestione del bilancio è una cosa seria”. Tra i settori nei quali, a suo dire, sono rimaste risorse inutilizzate, Salvatore ha tra l’altro ricordato “la missione 15 relativa alle politiche per il lavoro e la formazione professionale”, e ha sottolineato che “a fronte di uno stanziamento di 150 milioni di euro ne vengono utilizzati, cioè impegnati, solamente 57 milioni”. Il consigliere, tra gli altri rilievi mossi, ha sottolineato che il 2016 si chiuderebbe con un importo pari a zero destinato agli investimenti.

Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMenteLiguria) ha espresso parere negativo annunciando il voto contrario del suo gruppo: “Questo è un rendiconto di resistenza dove non vedo un ragionamento di sviluppo per la nostra regione”. Pastorino, inoltre, ha espresso forti perplessità perché in alcuni capitoli di spesa, in particolare nella sanità, sarebbero state impegnate cifre superiori a quanto effettivamente stanziato.

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