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I Verdi tendono la mano al Pd: “Pronti al dialogo per opposizione comune”

I punti programmatici secondo il partito politico fondamentali per una comune azione

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Savona. Ricostruire una opposizione forte a Savona e creare una nuova alternativa di centro sinistra: così i Verdi tendono la mano al Pd savonese e provinciale, dettando alcuni punti programmatici fondamentali per la nuova fase di dialogo e confronto politico nel savonese.

“Interessante dibattito interno al PD o ad esso limitrofo sulle ragioni della sconfitta savonese. Noi Verdi non vogliamo entrare tanto nel dibattito quanto partire dalla lettera firmata dall’attuale segretario provinciale (Giacomo Vigliercio) e cittadino (Barbara Pasquali) per fare alcune proposte” affermano i Verdi.

“Riteniamo che sia un fatto importante questa discussione nata nel Pd anche se la conclusione a cui giungono fa un pò sorridere: noi eravamo al governo. Cittadine e cittadini ci hanno mandato all’opposizione ma ora hanno visto gli errori del centrodestra e ci potranno votare poiché siamo l’unica opposizione esistente. Noi Verdi, che siamo stati con altre forze laiche e civiche all’opposizione del centrosinistra come ora lo siamo del centrodestra, riteniamo in primo luogo necessario che l’opposizione cominci a parlarsi al fine di identificare dei punti comuni di azione, che possano determinare le condizioni per una alternativa,che sia laica e civica e che faccia perno su una coalizione larga non sul solo PD assunto a forza rappresentativa del tutto ed anche fondamentalmente, vista l’azione fino ad oggi messa in campo, del niente”.

“In questa ottica Verdi e Campo Progressista da tempo hanno posto al centro dell’azione dell’opposizione per costruire una alternativa al centrodestra locale tre questioni non sicuramente esclusive ma comunque dirimenti: in primo luogo riteniamo necessario che venga fissato il principio “consumo del suolo zero”. Savona ha conosciuto in questi anni un processo di cementificazione selvaggia, che non ha comportato alcun arricchimento della comunità cittadina ma anzi ne ha impoverito il tessuto sociale non ottenendo praticamente nulla in cambio dei volumi realizzati se non qualche centro commerciale ed appartamenti invenduti” affermano ancora i Verdi.

“Noi crediamo che sia necessario da un lato un grande programma di manutenzione territoriale volto al recupero del bosco e della sua funzione naturale e produttiva e dall’altro procedere alla completa riqualificazione del patrimonio immobiliare cittadino sia sotto il profilo energetico che sotto quello abitativo puntando a sostenere la domanda di abitazioni per giovani coppie e i redditi medio-bassi al fine di impedire la progressiva emigrazione verso altre città. Noi pensiamo infine che nessun edificio debba più essere realizzato sulla costa ma solo strutture di servizio legate ad attività turistiche e nautiche”.

“In secondo luogo riteniamo necessario l’avvio di un programma di raccolta differenziata spinta al fine di raggiungere rapidamente e superare gli obiettivi di legge.Si tratta di fissare programmi,che a Savona sono stati praticamente abbandonati dopo l’impulso dato dall’assessore provinciale Filippi e che ora devono essere ripresi.Noi siamo convinti che azioni di educazione ambientale tramite la rinascita del relativo Laboratorio,azioni di riduzione alla fonte, un forte impulso al riuso degli oggetti e una differenziata spinta siano elementi basilari per giungere alla creazione di una attività economica di green economy e soprattutto ad una tariffa basata sui rifiuti effettivamente prodotti in una logica di rifiuti zero”.

“In terzo luogo riteniamo indispensabile ribadire che la cultura,come fattore di crescita sociale e civile, debba divenire il centro degli investimenti cittadini puntando a valorizzare il sistema museale esistente dando di nuovo centralità al museo archeologico. Bisognerà poi valorizzare i musei Pertini e Cuneo ed infine collocare il Museo del Liberty a Villa Zanelli”.

“Nel contempo bisognerebbe puntare a valorizzare e a rendere visitabili i siti dell’antica Cattedrale del Priamar e l’area degli antichi Oratori sostenendo la ricerca scientifica del museo archeologico mentre poi bisognerà puntare a manifestazioni di qualità riproponendo la stagione lirica nonchè il progetto della scuola di musica e dell’Orchestra Sinfonica. Si tratta di alcune idee necessarie a sostenere il rilancio di Savona prima che in città cali definitivamente il “Buio Pesto” concludono ironicamente i Verdi, con riferimento alla bagarre politica che si è scatenato sul concerto del gruppo dialettale ligure”.

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