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Un arresto e denunce per guida in stato di ebbrezza a Cairo: il bilancio semestrale dell’Arma

La maggior parte dei reati predatori sono commessi da soggetti pendolari del furto

Cairo Montenotte. I carabinieri della Stazione di Cairo hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Milano nei confronti di M.D. albanese di 27 anni, residente a Cairo Montenotte, dovendo scontare la pena complessiva di due anni, un mese e 16 giorni reclusione: si tratta di un cumulo di pene a seguito di due condanne per un episodio di lancio di materiali pericolosi ed invasione di campo in occasione di una competizione sportiva commesso in Carcare il 30 maggio del 2009 e per una rapina perpetrata a Milano il 6 luglio del 2016.

Rintracciato il giovane, è stato condotto presso in caserma e dopo la notifica del provvedimento associato alla casa circondariale di Genova Marassi.

Sempre nella giornata di ieri, sempre i carabinieri della Stazione di Cairo Montenotte, hanno deferito in stato di libertà K.S., di origini francesi di 43 anni, residente a Cairo, la quale a seguito degli accertamenti di un sinistro autonomo a bordo della sua autovettura è stata riscontrato nel suo sangue un tasso alcoolemico di 3,17 mg/l.

La donna è stata quindi deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona per guida in stato di ebbrezza, l’autovettura posto sequestro e la patente di guida ritirata e contestualmente segnalata alla Prefettura di Savona.

Analoga sorte è toccata a C.P., astigiano di 27 anni residente a Castagnole Monferrato (AT), che il 18 luglio scorso, controllato dai carabinieri di Dego a Piana Crixia, alla guida della propria autovettura, è stato colto con un tasso alcoolemico di 1,58 mg/l., misurato con l’etilometro in dotazione al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Cairo.

Sono state 26 le persone segnalate dall’inizio dell’anno colte alla guida di veicolo in stato di ebbrezza alcoolica e 10 quelle segnalata poiché trovate alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Facendo un bilancio dei primi sei mesi dell’anno, i carabinieri della Valbormida hanno messo in campo oltre 3.710 pattuglie sul territorio identificando circa 17.250 e controllando oltre 12.100 veicoli, concentrando l’attenzione su persone e mezzi non abitualmente domiciliati nella giurisdizione. Emerge infatti che la maggior parte dei reati predatori sono commessi da soggetti pendolari del furto. Soggetti sconosciuti, che per la maggior parte provenienti dal basso Piemonte raggiungono l’area valbormidese per depredare le abitazioni e far perdere le proprie tracce utilizzando spesso veicoli con targhe clonate o false. La strategia adottata tuttavia ha consentito di abbattere di oltre il 20% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente i furti subiti.

Carabinieri Cairo

E poi l’attività di preventiva e repressiva in materia di circolazione stradale e contrasto al codice della strada, il fenomeno delle stragi del sabato sera. Nei primi sei mesi dell’anno sono state circa 710 le contestazione per infrazioni varie, con un totale di circa 180.000 euro: nel mirino, in particolare, le violazioni in tema di copertura assicurativa verso terzi, mancanza di revisione periodica dei veicoli e norme di comportamento alla guida che potevano compromettere la regolare circolazione stradale e la sicurezza degli utenti.

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti sono state 8 le persone arrestate per spaccio o detenzione a fine di spaccio e 9 quelle deferite in stato di libertà, con il sequestro in complessivo di quasi 2,8 kg. di stupefacenti, prevalentemente cocaina, hashish e marijuana.

Complessivamente sono state 20 le persone arrestate, di queste 8 su provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria, e 194 quelle denunciate a piede libero: i reati consumati sono stati 305, di cui 10 tentati, di questi 204 quelli scoperti che hanno comportato l’adozione di provvedimenti a carico dei responsabili; inoltre, rispetto all’anno precedente, si registra un aumento di circa il 10% in più dei reati scoperti.

Infine l’appello dell’Arma cairese ai cittadini, che si sentano parte del sistema sicurezza, segnalando senza timore alle stazioni presenti sul territorio eventuali veicoli o persone sospette e comunque rivolgendosi ai comandi territoriali che saranno pronti a raccogliere ogni contributo da parte della cittadinanza.

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