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Turismo e Terziario, “unità di Intenti” tra Confcommercio e sindacati: “Fare sistema contro la crisi”

"La provincia di Savona vive una crisi occupazionale profonda che sta creando indiscutibili difficoltà nella nostra area in ordine alla tenuta sociale"

Savona. E’ stata siglata oggi, presso la sede savonese di Confcommercio, una “unità di intenti” volta a rilanciare il settore turistico e quello terziario dell’economia savonese. Il documento è stato sottoscritto da una delegazione della Confcommercio composta dal presidente Vincenzo Bertino, Dario Volpetti, Fabrizio Fasciolo, Andrea Valle, Beppe Molinari; dalle organizzazioni sindacali di categoria e cioè il segretario generale di Filcams Cgil Cristiano Ghiglia, il segretario generale di Fisascat Cisl Massimiliano Scialanca, dal segretario generale di Uiltucs Uil Roberto Fallara.

“La provincia di Savona vive una crisi occupazionale profonda che sta creando indiscutibili difficoltà nella nostra area in ordine alla tenuta sociale, senza dubbio figlia della crisi che si è manifestata ma anche determinata dalla mancanza di politiche propositive locali – si legge nel documento – L’impoverimento subito dal territorio necessita di una nuova azione di riprogettazione del sistema di sviluppo locale in grado di determinare migliori condizioni per investimenti e per nuova occupazione di qualità. Nella logica di creare un sistema di sviluppo ‘multivocazionale’ più rispondente alle caratteristiche del territorio e meno vulnerabile, occorre investire nella valorizzazione dei settori del turismo e del terziario applicando logiche strutturate a quelli che nel tempo sono stati erroneamente considerati settori trascurabili”.

Vista questa situazione, l’unità di intenti sottoscritta oggi vuole essere “l’avvio della valorizzazione delle esperienze sperimentate negli anni da ricondurre ad un non più rinviabile lavoro ‘sinergico’ tra i vari attori del territorio. Vi è l’esigenza di sviluppare un sistema di relazioni solide e durature, finalizzate a determinare scelte e politiche utili ai nostri comparti ovviamente recuperando un consenso e una condivisione diffusa superando le resistenze che spesso hanno caratterizzato gli anni passati. Preso atto del riconoscimento di Area di Crisi Complessa si ritiene utile individuare soluzioni contrattuali e modelli organizzativi adattabili che permettano di agevolare la salvaguardia e la stabilità occupazionale propria di una auspicata destagionalizzazione delle attività”.

Per raggiungere questi obiettivi “saranno fondamentali percorsi di analisi, individuazione risorse, definizione tempi e monitoraggio risultati. Gli enti bilaterali garantiranno iniziative di confronto, supporto e formazione. La contrattazione integrativa territoriale, nelle pieghe dei Ccnl di riferimento, potrà individuare forme di flessibilità e recuperare soluzioni premiali”.

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