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Il turismo di lusso e il turismo borghese nella Riviera di Ponente di fine Ottocento

Lo Zibaldone è la rubrica di curiosità di IVG: ogni mercoledì storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia

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Lo Zibaldone è la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.
Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…

Non tutti sanno che…

L’anno scorso fece notizia il fatto che una principessa araba fosse stata avvistata con un seguito di parenti, nonché 30 domestici e il corredo di 45 bauli presso il Grand Hotel di Alassio per trascorrere tre settimane di vacanza… Ma quando nasce il fenomeno del “turismo” nella Riviera di Ponente?… mi suggerisce l’argomento di oggi una assidua lettrice di IVG, Francesca Amoretti di Albissola.

L’Età dell’oro del turismo in Liguria è inglese e inizia a fine Ottocento, con il contemporaneo sviluppo della linea ferroviaria di lusso verso Ponente (ricordiamo il Grand Express): proprio ad Alassio nell’inverno del 1875 una colonia di turisti britannici viene ospitata presso la casa di un pescatore, che sarà trasformata in Pension des Anglais. All’epoca i primi stabilimenti balnerari erano comunque attivi nel periodo estivo. Dal 1879 anche la rinomata guida Baedeker inizia a citare Alassio come “località balneare”.

Il clima mite, la bellezza del paesaggio, la natura incontaminata rendono Alassio il luogo privilegiato per una élite internazionale che cerca alternative alla mondana Costa Azzurra: la fortuna turistica della località ligure del Ponente savonese sta nel fatto di essere una stazione d’inverno per le cure di malati, invalidi e convalescenti e d’estate per i bagni nelle acque cristalline.

Mentre Genova Nervi e Genova Pegli attirano la frequentazione di ricche famiglie piemontesi e lombarde, Alassio insieme a Sanremo godono dell’affluenza di facoltosi turisti stranieri che soggiornano per lunghi periodi e richiedono strutture ricettive di lusso, come il Grand Hotel (già Hotel de Londres), situato sulla spiaggia e dotato di giardino e di terrazza sul mare, servito di luce elettrica e di impianto di riscaldamento centralizzato. Offriva anche una camera oscura dedicata agli appassionati di fotografia, l’hobby che era stato appena inventato. Altre strutture di lusso erano l’Hotel de Rome, poi Hotel Méditerranée, attivo dal 1878, anch’esso sulla spiaggia, circondato da un aranceto e l’Hotel Suisse destinato ai turisti svizzeri.

Accanto agli alberghi e alle ville di lusso, si aprono anche negozi, farmacie, botteghe dove si commerciano prodotti coloniali provenienti dall’Inghilterra per soddisfare le esigenze dell’upper class inglese. Motore di sviluppo locale, il turismo culturale di Alassio vede la nascita di un English Tea Room, una English Library, una sala per concerti, il Tennis Club, la Richard West Memorial Gallery, dedicata all’omonimo pittore irlandese che dipinse pittoreschi paesaggi liguri di fine Ottocento.

A Spotorno e a Varazze già dal 1860 appaiono le prime cabine in tela, ma solo vent’anni più tardi il varazzino Domenico Botta costruisce il primo stabilimento balneare attrezzato, il Regina Margherita. A poco a poco gli spazi lasciati liberi dai cantieri navali in declino vengono occupati dalle infrastrutture turistiche.

Si tratta per lo più di turismo locale, estivo, meno esclusivo ed internazionale, che ospita le famiglie della media borghesia provenienti da Lombardia e Piemonte, servito da strutture ricettive più modeste, che difficilmente raggiungono i parametri del lusso alassino. Alla vigilia della prima Guerra mondiale erano attivi l’Albergo Torretti e l’Albergo Genova, il citato Margherita e il Laetitia, nonché la Colonia Italia, fondata da Felice de Giovanni, esempio di struttura destinata al turismo sociale.

Non tutti sanno che… a Savona risale al 1866 l’apertura del primo stabilimento balneare della città grazie ai fratelli Vallarino, già proprietari dell’Albergo Svizzero. Lo sviluppo turistico si incrementa dal 1874, subito dopo la costruzione della linea ferroviaria che collega il litorale savonese con le città della Pianura Padana: l’offerta di alberghi, ristoranti e caffè a prezzi più accessibili rispetto ad altre località italiane rendevano Savona un luogo dove cercare svago e riposo.

* tela di Richard West “Alassio – Imbrunire”

Lo Zibaldone è la rubrica settimanale di IVG su storia e cultura savonese, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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