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Stefano Saletti & Banda Ikona e i suoni del Mediterraneo al Premio Città di Loano foto

Consegna del Premio alla Carriera ai fratelli Lorenzo ed Enzo Mancuso

Loano. Domani giovedì 27 luglio prosegue il XIII Premio Nazionale Città di Loano “In Viaggio” per la musica tradizionale italiana, organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato comunale al Turismo e alla Cultura, con la direzione artistica di John Vignola, il contributo della Fondazione “De Mari” e il patrocinio dell’ANCI e della Regione Liguria.

Il viaggio è quello della tradizione e dell’accoglienza e di viaggio, emigrazione e musica si parlerà nel pomeriggio alle ore 18 nei Giardini Caduti di Nassiriya con gli ospiti del Premio Incontra. Protagonisti saranno i fratelli Lorenzo ed Enzo Mancuso, ai quali è stato assegnato il Premio alla Carriera 2017.

Cantanti, compositori e polistrumentisti, i fratelli Mancuso hanno sempre cantato della Sicilia e delle sue tradizioni. Nati a Sutera ed emigrati a Londra sono poi ritornati in Italia negli anni ’80 e si sono stabiliti in Umbria a Città della Pieve. Hanno iniziato ad esibirsi proprio in quel periodo, riscuotendo successo sia in Italia che all’estero. Negli anni si sono aggiudicati il Premio città di Recanati e il Premio Rosa Balistreri e hanno preso parte a numerosi film e spettacoli teatrali. Nell’incontro condotto dal critico musicale Enrico De Angelis i due musicisti ripercorreranno le tappe più significative della loro carriera artistica.

Il Premio alla Carriera ai fratelli Mancuso sarà consegnato alle ore 21:30 nell’Arena Estiva Giardino del Principe con la seguente motivazione: “La tradizione siciliana, intesa come uno scrigno aperto, che si mescola con i viaggi e le esperienze personali, biografiche, dei Fratelli Mancuso, li ha resi un elemento musicale e culturale unico per salvaguardare e rendere sempre più viva la musica popolare in Italia. Nella loro lunga storia, in mezzo a riconoscimenti e a collaborazioni importanti, alla partecipazione a concerti, a colonne sonore, a progetti di divulgazione e insegnamento rilevantissimi, spicca sempre il senso dell’appartenenza, non solo insulare, ma soprattutto umana, a una storia che fa del viaggio un elemento essenziale e delle radici la componente necessaria per andare avanti”.

Subito dopo, sempre sul palco del Giardino del Principe il viaggio proseguirà con i suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo raccontate dallo spettacolo “Soundcity” di Stefano Saletti & Banda Ikona. Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista già fondatore dei Novalia che suona oud, bouzouki, saz baglama, chitarra saranno i musicisti che da dieci anni fanno parte della Banda Ikona: Barbara Eramo (voce), Mario Rivera (basso), Giovanni Lo Cascio (percussioni e batteria), Carlo Cossu (violino), Arnaldo Vacca (percussioni) e alcuni dei musicisti che hanno collaborato al progetto: Nando Citarella (voce e tammorra), Alessandro D’Alessandro (organetto), Gabriella Aiello (voce), Yasemin Sannino (voce), Pejman Tadayon (ney, daf).

Il musicista Stefano Saletti ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra le sponde nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo.

In questo racconto in musica ha utilizzato il sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.

La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra. Saletti e gli altri componenti della Banda Ikona effettuano da anni in Italia e all’estero anche workshop e seminari sulla lingua Sabir, sulle tecniche esecutive degli strumenti a corda e percussione, sulle tecniche vocali, sulle contaminazioni, influenze e specificità dei tanti stili musicali del Mediterraneo.

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