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Stalking verso il gestore del locale sotto casa: torna libero, ma non potrà restare ad Albenga

Nel mirino di un residente della zona di piazza delle Erbe era finito "La taberna del foro": l'uomo dovrà rimanere in provincia di Imperia

Albenga. E’ tornato libero, ma non potrà tornare nella sua casa di Albenga visto che si trova proprio sopra la “vittima”. Il gip Maurizio Picozzi questa mattina infatti non ha accolto la richiesta di confermare la misura cautelare in carcere per Salvatore Ricotta, il cinquantottenne finito in manette per “atti persecutori” nei confronti del titolare del locale “La taberna del foro” di Albenga, ma ha deciso di imporre per lui l’obbligo di dimora in provincia di Imperia dove sarà accolto da un famigliare.

Ricotta (assistito dall’avvocato Garibaldi) ha quindi potuto lasciare la cella, ma dovrà restare lontano dal locale di piazza delle Erbe, gestito dall’ax consigliere comunale Bruno Robello De Filippis. Secondo quanto accertato dai carabinieri, Ricotta, che mal tollerava la presenza dell’attività proprio sotto le sue finestre, l’altra sera aveva iniziato a minacciare dal balcone di casa gli avventori e i gestori del locale fino ad arrivare a lanciare un vaso di terracotta contro di loro. Il vaso, purtroppo, aveva colpito ad una gamba il socio del titolare, che era stato medicato in ospedale e dimesso con prognosi di dieci giorni.

All’arrivo dei militari, il cinquantottenne era ancora sul balcone e, probabilmente anche a causa di qualche bicchiere di troppo, continuava a dare in escandescenze. L’episodio dell’altra sera però non sarebbe stato isolato: già dall’ottobre del 2016, infatti, Ricotta avrebbe iniziato a minacciare (anche di morte) il titolare del locale per obbligarlo ad andarsene da quella location arrivando anche a lanciare catini d’acqua e vasi dal balcone, oltre che alzare il volume dello stereo del suo appartamento a volume altissimo per disturbare. In un’occasione, sempre secondo quanto gli viene contestato, sarebbe anche sceso in strada per prendere a schiaffi un cliente ed in un’altra avrebbe anche danneggiato la vetrata della birreria.

Comportamenti che erano stati denunciati da Robello De Filippis che, tra l’altro, nel novembre del 2016, alla luce delle minacce ricevute, aveva deciso di chiudere il suo locale “per atti intimidatori”. La Taberna del Foro aveva poi riaperto qualche settimana dopo anche grazie alla manifestazione spontanea organizzata dai cittadini e da alcuni politici che avevano espresso solidarietà (anche i carabinieri di Albenga avevano convinto l’esercente a non interrompere la sua attività).

Proprio le precedenti denunce avevano inciso sulla scelta di far scattare le manette per stalking nei confronti di Salvatore Ricotta.

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