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Sport e cultura ambientale: concluso con successo il Green Surf Festival di Noli fotogallery

Gare sulle tavole e numerose iniziative rivolte alla salvaguardia del mare

Noli. Sport, mare, svago, divertimento. Ma anche cultura e salvaguardia ambientale, il tutto in un contesto di amicizia fra giovani di tutti i continenti. Questo, e non solo, è stato il Green Surf Festival, che nei giorni scorsi ha animato la spiaggia di Noli, offrendo la possibilità di conoscere o sperimentare qualcosa di nuovo.

Non solo sport, dunque, ma anche cultura e svago, il tutto in un contesto rilassato e informale, che ha coinvolto un pubblico vasto ed eterogeneo. E se i più giovani hanno privilegiato l’esperienza dello Surf Skate, provando a cavalcare l’onda di legno installata sulla passeggiata di Noli, e del Surf Winch, facendosi trainare su una tavola da surf per mostrare la loro maestria in acrobazie al limite del possibile, altri hanno potuto avvicinarsi all’esperienza del Sup Yoga e del Sup Pilates, mentre i più piccoli potevano imparare a conoscere il mare attraverso il Sup.

Un contesto di sport e divertimento per tutti, che ha fatto da cornice a quello che è stato l’elemento di novità della manifestazione, i green talks con ospiti di altissimo livello. Insomma, ed è questa l’idea innovativa e vincente del Green Surf Festival, fare cultura, e cultura ambientale, passando attraverso un evento sportivo. Una manifestazione che ha riunito professori illustri, opinion leader, giovani imprenditori e innovatori (insomma, quelli che vengono definiti makers and innovators) non in una sala convegni ma su una spiaggia, per parlare di salvaguardia ambientale e del mare.

Ospite d’eccezione Chris Bertish, l’uomo salito agli onori della cronaca per aver attraversato in solitaria l’Atlantico in Sup, arrivato direttamente dal Sud Africa a Noli per raccontare la sua incredibile esperienza ricevendo anche la cittadinanza nolese, come segno di continuità tra la storia di scoperte e navigazione di Noli e la sua incredibile impresa.

Di notevole importanza anche l’esperienza portata da Svein Rasmussen, ceo di Starboard, brand leader nel settore, da tempo impegnato per produrre tavole da Sup con materiale riciclato e riciclabile (al momento circa l’80%). Ma ciò che abbiamo trovato straordinario nel racconto di Svein Rasmussen è stato apprendere che Starboard non ha brevettato i suoi progetti ecosostenibili, ma li ha lasciati open source, come patrimonio comune che deve essere portato avanti e sfruttato da chiunque. Un bell’esempio di civiltà.

Ma a Noli, un luogo storicamente dedito alla pesca, non poteva mancare Friend of the Sea, l’importante organizzazione che da anni si occupa di pesca sostenibile (famose le sue battaglia per la salvaguardia dei delfini) e di certificazione del pescato. E ancora, la presenza illustre di Fondazione Cima, che oltre ad aver portato sulla passeggiata di Noli un’enorme bocca di balena costruita con rifiuti di plastica raccolti in spiaggia, ha presentato Un mare di plastica, progetto educativo avviato con i bambini delle scuole elementari di tutta Italia.

E se da Los Angeles è arrivato a Noli 5 Gyres, associazione di ricerca sulla plastica oceanica e sui nefandi cinque vortici (o isole) di plastica presenti negli oceani, dalla Puglia è arrivata Green Rope, che ha presentato il suo progetto di sensibilizzazione ambientale per ragazzi, per far conoscere e proteggere le molte (e ancora ignote ai più) specie di cetacei e animali marini presenti nei nostri mari.

Di grande impatto visivo ed emozionale il video presentato da Sea Shepherd, che mostrava una piscina riempita di rifiuti di plastica, ove gli uomini rifiutano di tuffarsi. Ma se gli uomini possono rifiutarsi (questa la provocazione del video) i pesci non hanno scelta.

Concludiamo la nostra breve ed incompleta rassegna con due eccellenze locali, l’Area Marina Protetta di Bergeggi e Nemo’s Garden, rappresentate da Simone Bava e Luca Gamberini, entrambi con relazioni ed argomenti di grande interesse. Il primo ha messo a fuoco la relazione tra ecosistema marino, pesca sostenibile e comunità locali (un tema molto sentito in un paese di pescatori) mentre il secondo ha spiegato come funziona l’Orto di Nemo, l’innovativo progetto (di grande valenza scientifica e tecnologica) di coltivazione sottomarina in biosfere, da cinque anni portato avanti nei fondali di Noli.

E se queste sono le novità dell’anno, non bisogna dimenticare che il Green Surf Festival è nato sull’onda del successo della Noli Sup Race, di cui possiamo dire che rappresenta la naturale evoluzione. La gara, che lo scorso anno (ed era alla sua prima edizione) si era imposta all’attenzione internazionale, entrando nel ristretto numero degli eventi più cool a livello mondiale, anche quest’anno non ha deluso. La Noli Sup Race, resa quest’anno particolarmente emozionante dal forte vento di tramontana, ha visto la riconferma dell’italiano Leonard Nika, già dominatore della passata edizione, mentre fra le donne si è imposta Angela Fernandes, fortissima atleta portoghese.

A coronare il programma ricco di eventi, l’impresa di The Whale Company, un’associazione ambientalista fondata da due insegnanti appassionati di Sup che sono diventati i primi a completare una maratona su un Sup composto da bottiglie di plastica. Tutto questo per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al problema delle plastiche nel mare, una minaccia globale che ha raggiunto proporzioni allarmanti. A questo scopo hanno deciso nella giornata di domenica di completare una maratona sul loro Sup fatto di bottiglie da Noli, verso Varigotti e Finale Ligure, per poi dirigersi verso l’isola Bergeggi e fare ritorno a Noli, dove sono stati accolti con entusiasmo dal pubblico per la loro tavola, la più semplice e sostenibile che ci possa essere.

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