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Slitta a giovedì il processo ai due ladri di carburante arrestati ad Albissola foto

Non c'è stato un accordo sul patteggiamento e quindi il giudice ha rinviato il processo

Albisola Superiore. Non c’è stato nessun accordo sul patteggiamento e quindi il processo che vede imputati Francesco Lombardo, 30 anni, di Savona, e Alessandro Panara, di 41, di Albisola, i due pregiudicati arrestati dai carabinieri albisolesi con l’accusa di aver tentato di rubare 185 litri di carburante dai mezzi dell’area ecologica di Albissola Marina, slitta a giovedì mattina.

In aula, ieri, entrambi avevano ammesso le loro responsabilità e avevano chiesto scusa per il loro comportamento. Il giudice aveva convalidato gli arresti, ma aveva rimesso in libertà Lombardo e Panara con l’obbligo di presentazione per due volte al giorno davanti ai carabinieri (il pm aveva chiesto il carcere per tutti e due). Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal difensore degli imputati, l’avvocato Silvia Oliva, il processo era stato rinviato a questa mattina.

L’arresto dei due aveva preso le mosse da un servizio predisposto dai militari albisolesi dopo che, nelle ultime settimane, si erano registrati una serie di furti analoghi nelle aree ecologiche della zona. Per questo domenica sera una quindicina di carabinieri monitoravano le discariche delle Albissole e, quando erano arrivati i due ladri di gasolio, era scattato il blitz per fermarli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Lombardo e Panara erano arrivati con una Citroen Xara ed avevano scavalcato la recinzione della discarica. Una volta dentro si erano avvicinati alle taniche, 5 da 25 litri e 3 fusti da 20 litri, per un totale di 185 litri di carburante rubati, che avevano precedentemente riempito di gasolio, aspirandolo dai serbatoi di due mezzi. I due non sapevano però di essere seguiti a vista dai carabinieri e, probabilmente, pensavano ormai di averla fatta franca. Invece, prima di uscire dall’area ecologica, sono stati arrestati.

Da quanto emerso in aula, tra l’altro, i furti a danno delle aree ecologiche hanno causato diversi disagi perché, di fatto, hanno impedito di effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti in città come previsto visto che i mezzi non partivano o perché senza carburante (ma anche perché in alcuni casi gli era stata rubata la batteria).

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