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Si alza il sipario sul 51mo Festival teatrale di Borgio Verezzi fotogallery video

Ancora una stagione di spettacoli e grandi nomi

Borgio Verezzi. Con “Le bal” (L’Italia balla dal 1940 al 2001), di Jean-Claude Penchenat, il fortunato format francese al quale si era ispirato Ettore Scola per il suo film “Ballando ballando”, si apre l’8 luglio il 51° Festival di Borgio Verezzi, articolato quest’anno in dieci spettacoli, otto dei quali in prima nazionale, per 22 serate complessive fino al 24 agosto. Il programma definitivo e completo è stato presentato oggi a Genova con l’intervento dell’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo.

“Il Festival di Borgio Verezzi è una delle più importanti rassegne di teatro in Liguria dove sono transitati attori e registi di primissimo piano – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo – Quest’anno ha traguardato felicemente il mezzo secolo di vita, giungendo alla 51° edizione, grazie anche alla felice intuizione che permise di utilizzare al meglio una piazza dotata di una scenografia naturale meravigliosa e una vista mozzafiato sulla costa ligure, a cui si è aggiunto, nel tempo, un altro scenario molto suggestivo come le Grotte di Borgio. Una caratteristica del suo successo è stata quella di ospitare in gran parte, prime nazionali di rappresentazioni che dai grandi classici spaziano alle proposte di autori contemporanei, con un occhio di riguardo per le migliori produzioni liguri, a conferma del suo essere una vera e propria vetrina estiva importante di novità teatrali che gireranno nei teatri italiani, durante la stagione successiva”.

Dopo aver festeggiato il Cinquantennale con un’edizione da record, cresce l’interesse nei confronti della manifestazione teatrale, come confermano le 39 mila visite alla pagina Facebook il giorno in cui è stato reso noto il cartellone, e l’andamento delle prevendite e delle prenotazioni dopo l’assalto alla biglietteria quando è stata aperta il 23 giugno scorso. Interpretato da sedici attori-ballerini, lo scoppiettante “Le bal” racconta con musica, gesti e cambio abiti di scena un periodo della storia d’Italia, che per larga parte coincide con quella del Festival: l’anteprima costituisce quindi l’ideale anello di congiunzione tra il passato della rassegna e il suo futuro.

Ma all’edizione 2017, partecipa anche una buona rappresentanza ligure. Tre degli spettacoli sono prodotti da altrettante compagnie di questa regione: due di essi, “Che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio?”, realizzato da MC Sipario di Alassio, e “Vivo in una giungla, dormo sulle spine” del Teatro Cargo di Genova-Voltri andranno in scena in piazza Sant’Agostino, rispettivamente il 17 luglio e il 6 agosto, mentre il terzo, l’Inferno di Dante, sarà rappresentato dal 17 al 20 agosto in forma itinerante nelle grotte dalla compagnia Uno sguardo dal palcoscenico di Cairo Montenotte.

Spiega il direttore artistico Stefano Delfino: “Nel 2002, quando è cominciata la mia avventura al timone del Festival, mi ero impegnato a dare spazio ogni anno ad almeno un regista ligure, e finora sono sempre riuscito a mantenere la promessa. Questa volta saranno addirittura tre: l’alassino Giorgio Caprile, anche protagonista con Miriam Mesturino e Alessandro Marrapodi della divertente commedia di Claude Magnier, diventata un film con Doris Day; la genovese Laura Sicignano, che ha portato in teatro l’avventuroso viaggio di un profugo pakistano, interpretato da Amanda Sandrelli e Luchino Giordana; e Silvio Eiraldi, il quale esporterà dalla Val Bormida una versione collaudata dell’Inferno di Dante, ma rivista e adattata per il sottosuolo di Borgio con il supporto di un paio di guest star, ancora Miriam Mesturino e Manuel Signorelli”.

E dichiara il sindaco Renato Dacquino: “Il Festival di Borgio Verezzi, insieme al mare, alle Grotte e all’ambiente circostante, rappresenta da tempo un’offerta unica capace di attrarre un turismo diversificato e non solo stagionale; l’effetto notorietà generato va ben oltre i nostri confini e dura nel tempo… così come gli spettacoli teatrali presentati in prima nazionale nella “vetrina di Verezzi” poi girano nelle principali piazze e nei maggiori teatri nazionali. E’ evidente la vivacità culturale, sociale ed economica che viene generata grazie al Festival. Il tema scelto per la rassegna 2017 è “Il Potere” … inteso come centralità dell’uomo, come intelligenza al servizio degli altri, come energia positiva per il cambiamento, come accoglienza: temi quotidiani che toccano e responsabilizzano ognuno di noi.”

festival teatrale borgio

Le altre proposte in calendario sono: 13-14-15 luglio, “La vedova scaltra” di Carlo Goldoni, con Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno; 20-21-22 luglio, “Un borghese piccolo piccolo” di Vincenzo Cerami, con Massimo Dapporto e Susanna Marcomeni, 27-28-29 luglio, “Non mi hai più detto ti amo” di Gabriele Pignotta, con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia; 2-3-4 agosto, “Queste pazze donne” di Gabriel Barylli, con Paola Quattrini, Vanessa Gravina, Emanuela Grimalda; 9-10-11 agosto, “Sabbie mobili” di Benvenuti, Aicardi, Formicola, Pistarino, con Roberto Ciufoli, Nino Formicola e Max Pisu; 22-23-24 agosto, “La cena delle belve” di Vahè Katcha, con Gianluca Ramazzotti, Marianella Bargilli, Maurizio Donadoni, Emanuele Salce, Silvia Siravo, Giancarlo Ratti, Francesco Bonomo, Ralph Palka.

Spiega ancora Delfino: “Superata la boa del mezzo secolo, l’edizione 2017 guarda avanti. E lo fa, come sempre, all’insegna del rinnovamento nella tradizione, puntando cioè su testi contemporanei, spesso inediti o stranieri, senza trascurare però i classici, caratteristica delle origini, e coinvolgendo, oltre alla sede storica di piazza Sant’Agostino, anche la suggestiva location delle Grotte di Borgio, preziosa risorsa naturale e turistica del territorio comunale”.

festival teatrale borgio

Un ventaglio di proposte diversificate, “nel segno del sorriso anche quando affrontano temi più profondi e impegnativi (la leggerezza della pensosità, citata da Italo Calvino nelle “Lezioni americane”)”, che spazia tra autori di vari Paesi, propone qualche titolo noto anche per la trasposizione cinematografica e ribadisce come il Festival sia ormai diventato la “vetrina” estiva di novità che poi andranno in tournée invernale in tutta Italia.

Tra le proposte più intriganti, il duplice omaggio a Vincenzo Cerami, con il primo adattamento teatrale del romanzo “Un borghese piccolo piccolo”, che coincide con il quarantennale del celebre film di Monicelli con Alberto Sordi e che avrà come protagonista Massimo Dapporto e le musiche appositamente composte da Nicola Piovani; e con “La cena delle belve”, dell’armeno Vahè Katcha, che ha vinto il Premio Molière in Francia e di cui Cerami aveva curato la traduzione poco prima della scomparsa. E poi, si ricompone, dopo lo storico successo di “Grease”, la coppia Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, con la show-girl che “tradisce” i musical e per la prima volta affronta una commedia brillante. Un altro debutto, infine è quello di Gianluca Guidi, che come regista non aveva mai diretto un classico come Goldoni.

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