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A Savona si recuperano le eccedenze alimentari di una nave da crociera: “E’ la prima volta al mondo”

Da questa mattina via all'accordo tra Costa Crociere e Banco Alimentare: "Vogliamo estenderlo agli altri porti d'Italia e d'Europa"

Savona. Recuperare le eccedenze alimentari a bordo delle navi da crociera per darle alle associazioni di volontariato. L’iniziativa, che prevede la raccolta a bordo del cibo preparato ma non servito nei ristoranti della nave e la sua distribuzione a un’organizzazione locale che fornisce assistenza a ragazzi in difficoltà, è partita ufficialmente oggi a bordo di Costa Diadema, ammiraglia della compagnia italiana, durante lo scalo di Savona: il Banco Alimentare e l’associazione “L’Ancora” hanno raccolto circa 100 kg di cibo per destinarlo ad un centro di raccolta a Varazze.

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A presentare quello che a suo modo è un passo “storico” nella collaborazione tra imprese e volontariato un nutrito parterre di autorità, tra cui l’onorevole Maria Chiara Gadda, deputato, promotrice e relatrice della Legge 166/16 che ha reso possibili e vantaggiose a livello economico per le aziende le donazioni di eccedenze alimentari. Il provvedimento, varato lo scorso anno, ha riorganizzato il quadro normativo che regola le donazioni degli alimenti invenduti, semplificando la procedura e incentivandola fiscalmente. “Sono emozionata e per me è un grandissimo motivo di orgoglio constatare che l’innovazione introdotta dalla Legge 166/2016, approvata dal Parlamento italiano a larghissima maggioranza e fortemente sostenuta dal Governo, stia dando i suoi frutti. Questa è la dimostrazione che la Politica serve, eccome: il Parlamento ha saputo mettere a sistema bisogni e buone pratiche. Oggi, con questo progetto ambizioso, si dà un importante messaggio: recuperare le eccedenze anche nelle situazioni più complesse non solo non è una utopia, ma è possibile se ciascuno decide di assumersi la propria parte di responsabilità” ha dichiarato.

Con lei l’onorevole Andrea Olivero, Vice Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: “E’ molto bello che un luogo di svago e divertimento possa diventare anche uno spazio di attenzione gli altri – ha commentato – nel quale si vigila perché non si distrugga un prodotto alimentare buono che può aiutare quanti sono in condizione di maggiore difficoltà. E in questo momento sono tanti nel nostro paese. E’ un bel modo per dire che anche le imprese fanno responsabilità sociale”.

Ad illustrare l’inizio del progetto è stato Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere: “Oggi abbiamo lanciato questa iniziativa a bordo di Costa Diadema nel porto di Savona, ma la nostra intenzione è quella di estenderla a tutta la flotta e ad altri porti in Italia e in Europa – ha annunciato – Chiediamo l’aiuto e il supporto delle istituzioni per poter lanciare questa iniziativa velocemente”.

Ogni venerdì precedente l’arrivo della nave a Savona, dopo la fine della cena, verranno raccolti tutti i piatti preparati nei ristoranti e mai serviti agli ospiti, i così detti “ready to eat”. I pasti saranno riposti in appositi contenitori di alluminio, che verranno sigillati e etichettati per garantirne la tracciabilità, e poi conservati nelle celle frigorifere di bordo. Il mattino seguente, dopo l’attracco della nave a Savona, i contenitori saranno sbarcati e consegnati ai volontari del Banco Alimentare, che li porteranno a Varazze, presso la Fondazione L’Ancora, che gestisce una casa alloggio, in cui soggiornano 20 minori, oltre a fornire aiuto alimentare ad oltre 280 persone in difficoltà, tra cui rifugiati.

“L’impatto sociale della Legge Gadda è molto importante per le organizzazioni come la nostra – sostiene Fausto Romano, Direttore della Fondazione L’Ancora Onlus – che accompagna le persone bisognose nell’attraversamento delle fasi più difficili della loro vita. La Fondazione L’Ancora ONLUS ha risposto con entusiasmo alla collaborazione con Costa Crociere e Banco Alimentare nel dar vita al progetto di raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari, che ci consentirà di ricevere cibo vario e di ottima qualità. Infine, ma non da ultimo, dal punto di vista educativo il tema del contenimento dello spreco e del cibo come dono rappresenta uno strumento importante di dialogo e di crescita con i ragazzi”.

Un ruolo chiave lo gioca il Banco Alimentare: “Quello di oggi è certamente un Guinness dei Primati, perché è la prima volta credo al mondo che si fa un recupero delle eccedenze alimentari da una nave da crociera – il commento del presidente nazionale Andrea Giussani – Proprio perché ci sono eccedenze il Banco Alimentare si rende disponibile a recuperarle e non sprecarle. Il fatto che ci sia una organizzazione così grande ed importante che collabora per noi è vitale, solo collaborando su un processo di questo genere si riesce ad ottenere un risultato”. Altrettanto entusiasta la presidente regionale Gabriella Andraghetti: “La cosa che a me interessa è poter aiutare meglio le strutture convenzionate, e questa è veramente una grandissima occasione soprattutto in una regione come la nostra dove le aziende agroalimentari sono poche. Poter recuperare questo tipo di cibo, di alta qualità, è davvero importantissimo”.

A spiegare nello specifico come la legge Gadda ha permesso la creazione di accordi come quello tra Costa e Banco Alimentare è il parlamentare ingauno Franco Vazio: “Questa legge a cui ho tanto lavorato come firmatario vice presidente della Commissione Giustizia mette a sistema tante buone pratiche esistenti fornendo opportunità per chi dona e per chi riceve. Già prima le associazioni di volontariato facevano il recupero delle eccedenze alimentari, ma questa legge dà gambe e struttura queste buone pratiche, consentendo di aumentarne le potenzialità, e le raccorda con la fiscalità e la normativa. Risponde da un lato alle esigenze delle associazioni di volontariato e dall’altro a quelle delle imprese. Se queste eccedenze alimentari, cibo assolutamente ottimo e commestibile per chiunque, non venissero recuperate sarebbero rifiuti, quindi smaltite con dei costi; se invece venissero cedute, senza questa legge genererebbero un imponibile ai fini iva”.

“Quindi – prosegue – abbiamo un oggettivo vantaggio per le imprese e dall’altro una straordinaria opportunità per le associazioni caritative che vanno a recuperare queste risorse. Partire con un progetto così grande da Savona è straordinario. Ricordare però che una decina di anni fa, quando ero vice sindaco di Albenga, 5 comuni del ponente avevano cominciato a camminare su questa strada con Carlo Scrivano, Tabbò e il Banco Alimentare mi convince del fatto che le cose buone non si costruiscono per caso, ma servono valori e tanto impegno”.

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Presente anche il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio: “Stiamo lavorando a tre progetti importanti – ha annunciato – uno sulla sostenibilità, uno sul turismo e questo, che secondo me è importantissimo. Fra l’altro si collega ad un altro che stiamo portando avanti insieme a Caritas, Arci, Acli ed altre realtà: firmerò lunedì, parteciperemo ad un bando per riuscire ad utilizzare realmente in modo organico tutti gli sprechi delle mense scolastiche, dal nido alle scuole medie”.

“In questo momento il settore delle crociere nel nostro paese vive un periodo favorevole, sono aumentati gli scali ed il numero di passeggeri – spiega l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante regionale della Guardia costiera – Tante navi da crociera non solo in Liguria ma su tutte le coste italiane, quindi questa legge è estremamente importante perché recupera tanto materiale alimentare per tante persone che hanno bisogno”.

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