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Savona, ironia della Rsu sull’interpellanza contro le sirene delle ambulanze: “Grazie, almeno saprete che…”

I lavoratori scherniscono il consigliere Rossi: "Cosa dovremmo fare, inseguirle per visitare il paziente e confutare le scelte mediche?"

Savona. “La RSU dei lavoratori del Comune di Savona intende ringraziare pubblicamente i signori consiglieri firmatari dell’interpellanza presentata il 5 luglio 2017 al Presidente del consiglio comunale, avente ad oggetto ‘presentazione interpellanza’. Vuole ringraziarli perché ritiene che le risposte che verranno fornite a tale interpellanza dall’amministrazione in consiglio comunale saranno utili a far conoscere alcune situazioni, dissipare alcuni dubbi, portare chiarimenti e informazioni”.

Sceglie la chiave dell’ironia la Rsu dei dipendenti comunali per commentare l’interpellanza sul tema dell’inquinamento acustico presentata dal consigliere comunale della Lega Nord Silvio Rossi alla sua stessa maggioranza. Una mossa che sotto la Torretta ha creato molte polemiche, dato che l’esponente del Carroccio nella sua interpellanza individua, come cause del “rumore molesto” che disturba i cittadini savonesi, i motorini truccati e (da qui le polemiche) le sirene delle ambulanze. Il testo mette testualmente sotto accusa “le autoambulanze che usano sirene sistematicamente sia nelle ore diurne che nelle ore notturne, malgrado l’uso della sirena sia consentito solo nei casi di ‘emergenza di istituto’ e in caso di traffico intenso”.

Secondo Rossi, insomma, i mezzi di emergenza che trasportano i pazienti verso l’ospedale (nel caso savonese, il San Paolo) non utilizzano le sirene sempre in maniera legittima. E anche per questo motivo Rossi chiede “per quale ragione i vigili urbani non fanno rispettare le normative in materia di inquinamento acustico?”, ed invita “l’assessore all’ambiente a richiamare il comando dei vigili all’azione di controllo sul rispetto delle regole per la tutela dei diritti dei cittadini che vengono quotidianamente lesi da sempre più numerose minoranze incivili o da abitudini non sufficientemente corrette”, ricordando che “l’amministrazione comunale può essere denunciata per omissione di atti d’ufficio da qualsiasi cittadini che ritenga di essere stato danneggiato nel suo benessere psicofisico”.

Una presa di posizione che ovviamente ha fatto molto discutere in città, con il MoVimento 5 Stelle sugli scudi nel mettere sotto accusa l’interpellanza. Ora arriva la risposta della Rsu, che come detto è tutta giocata sui binari dell’ironia. I dipendenti “ringraziano” quindi Rossi perché, tramite la sua interpellanza, in consiglio comunale “si potrà venire a sapere che […] i ‘vigili’ sono stati sostituiti dagli agenti di Polizia Municipale; i conducenti delle ambulanze non inseriscono le sirene a piacer proprio ma in base a indicazioni fornite dal personale sanitario; il Comune di Savona è sprovvisto di un piano di zonizzazione del rumore e che, anche quest’anno, l’amministrazione ha emesso un’ordinanza che, per consentire lo svolgimento di qualche iniziativa culturale, di spettacolo o ricreativa, deroga dall’obbligo del rispetto dei limiti fonometrici dettati dalla legge. Limiti fonometrici rilevabili con appositi strumenti da personale idoneo, che oggi non risulta essere più disponibile”.

“Il personale del Corpo della Polizia Municipale è di alta qualità ma di scarsa quantità – continuano dalla Rsu – una volta noto questo dato numerico (che noi conosciamo, ma che fornito dall’amministrazione avrà i sigilli dell’autorevolezza e la cui conoscenza sarà una vera sorpresa per tanti), si potrà capire come sia impossibile pensare di istituire posti di blocco sparsi per la città per verificare se i ‘cinquantini’ sono in regola oppure se gli autisti delle ambulanze abusano con l’inserimento dell’allarme. Ma anche se così non fosse, se l’organico fosse al completo, con quale criterio l’agente potrebbe valutare la correttezza dell’allarme inserito? Visitando il paziente e confutando le scelte mediche? E chi sarebbe, eventualmente, a presentarsi di fronte al giudice per rispondere dell’accusa di omicidio colposo?”.

“Dopo avere ottenuto nelle sedi idonee tutte queste informazioni, ci auguriamo che ognuno possa tornare a occuparsi dei propri uffici e dei compiti assegnati dagli elettori con maggiore serenità – è la ‘bacchettata’ dei lavoratori a Rossi – Si ricordino, questi consiglieri, che meno di un anno fa hanno votato la manovra di riequilibrio finanziario, che comporta tra l’altro l’impossibilità di assumere personale proprio nel momento in cui lo Stato ha sbloccato i turn-over”.

“Potremmo terminare ricordando la complessa e difficile situazione lavorativa in cui si trovano i dipendenti del Corpo della Polizia Municipale e degli altri Settori comunali, ma è meglio di no – concludono – Forse è meglio lasciar perdere per ora e andare a fare un bel tuffo in mare così, per combattere questa pericolosa calura e rinfrescarsi le idee”.

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