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Savona, Comitato No al referendum: “Ci faremo promotori per contribuire al programma della nuova sinistra”

"Fondamentale la partecipazione delle persone, alleanza popolare per democrazia e uguaglianza”

Savona. “Sulla scia di quanto realizzato a Roma e unendosi alle assemblee territoriali che si svolgeranno per tutto il Paese, ci faremo promotori nelle prossime settimane di un’assemblea pubblica per contribuire alla stesura del programma politico costruito con la partecipazione fondamentale delle persone e richiamando le questioni locali più rilevanti”. È quanto fa sapere il Comitato savonese per il NO al referendum costituzionale in merito alla recente assemblea pubblica nazionale di Roma dedicata a porre le basi progettuali di una “alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza”.

All’assemblea hanno partecipato anche Rete a Sinistra Savona, Rifondazione Comunista Savona, Sinistra Italiana Savona e il Comitato Art. 3 Savona Possibile.

Organizzata da Anna Falcone e Tomaso Montanari del Comitato Nazionale del NO per il referendum costituzionale, l’obiettivo dell’evento era ed è quello di muovere i primi passi per “aggregare tutta una sinistra che dopo anni di diaspora ha il dovere di battere un colpo ed unirsi su un programma che abbia al centro l’attuazione della nostra Costituzione repubblicana”, spiega il Comitato.

“Non è un’operazione basata sul tentativo di riunificare i partiti presenti alla sinistra del Partito Democratico bensì concretizza la volontà di aprire il discorso a tutto quel popolo della sinistra civica che in questi anni non ha avuto un riferimento politico vero e proprio e si è ritrovata compatta nella storica vittoria del 4 dicembre, quando tutti insieme abbiamo fermato il tentativo di stravolgere la Costituzione impedendo al nostro paese di diventare una repubblica oligarchica”, affermano i rappresentanti del comitato.

“L’unione tra il mondo del civismo e i partiti deve dare vita ad una nuova sinistra, radicalmente alternativa sia a quanto fatto in questi vent’anni anche dai governi di centro-sinistra, sia al Partito Democratico ed alle altre destre di questo Paese – proseguono – Una nuova sinistra che abbia al centro del suo programma l’attuazione della Costituzione, il tema del lavoro, la redistribuzione della ricchezza e la giustizia sociale, la tutela della sanità pubblica e dell’assistenza sociale, la difesa e il miglioramento dell’istruzione pubblica, la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale”.

“Abbiamo citato alcuni dei punti più importanti di quelli indicati dall’Assemblea del 18 giugno, ma tanti e tanti altri potranno essere indicati durante la costruzione del programma politico ed elettorale per presentarci alle prossime elezioni del 2018 – concludono gli esponenti politici – E tutto questo verrà fatto con la promozione di assemblee territoriali alle quali saranno invitati a partecipare tutti e tutte coloro che dopo la vittoria referendaria del 4 dicembre vogliono dare una mano e costruire una sinistra unitaria e alternativa al PD e al centrosinistra”.

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