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Regione, Pastorino (Rete a Sinistra): “Fermiamo la precarietà dei nostri ricercatori” foto

Raccolta firme organizzata dalla Funzione Pubblica CGIL e dalla NIDIL

Genova. Anche il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino ha partecipato questa mattina alla raccolta firme organizzata dalla Funzione Pubblica CGIL e dalla NIDIL (Nuove Identità di Lavoro, neoformazione di origine sindacale che tutela le forme di lavoro precarie) per la stabilizzazione del personale precario e dei ricercatori degli istituti pubblici.

“Questa iniziativa è fondamentale per sollecitare l’attenzione nei confronti dei ricercatori e del personale precario degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e degli Istituti zooprofilattici sperimentali”, afferma.

La petizione ha visto, ad oggi, l’adesione di quasi 10mila firme, fra quelle raccolte on line e quelle nei banchetti allestiti presso gli istituti e nelle piazze. Domani queste firme verranno consegnate alla Presidente della Camera Laura Boldrini.

Oggi la ricerca scende in piazza dato che ci saranno presidi in tutte le città dove hanno sede gli istituti di ricerca interessati. Questa iniziativa si inserisce in un ragionamento più ampio che guarda alla ricerca scientifica in Italia e alle sue potenzialità, alla tutela e alle garanzie contrattuali di donne e uomini che durante tutti questi anni sono stati impegnati nella ricerca con ruoli fondamentali senza la possibilità di stabilizzazione lavorativa.

“Questa manifestazione continua idealmente e realmente le iniziative e gli atti che ho predisposto e portato avanti in Consiglio Regionale che riguardano i temi della stabilizzazione dei precari nei nostri istituti ospedalieri liguri”, dichiara Pastorino.

Il coordinatore nazionale Irccs e Izs Sandro Alloisio informa che “questa iniziativa si pone all’interno di una vertenza per la stabilizzazione del personale di ricerca in grado di creare un tavolo di trattative affinchè nel CCNL venga inserito un documento che definisca il ruolo e la figura del ricercatore in quanto, allo stato attuale, manca”.

La segretaria generale CGIL-NIDIL Laura Tosetti rileva che “la nostra iniziativa di mobilitazione nazionale sui ricercatori precari si ricollega, nello specifico, al 29 maggio scorso, giorno in cui l’Assessore Regionale Ligure alla Sanità ha affermato che ci sarebbe stata una risoluzione positiva per i 20 ricercatori precari dell’istituto Gaslini in base all’accordo stipulato fra la CGIL e la Regione Liguria ma, ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto notizie in merito”.

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