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Regione, maggioranza battuta in Terza Commissione sull’assestamento di bilancio

Le opposizioni chiedono la verifica dei numeri ma il centrodestra non li ha

Regione. La maggioranza di centrodestra va sotto nella Terza Commissione (attività produttive, cultura, formazione, sport e trasporti) durante la discussione sul disegno di legge sull’assestamento di bilancio di previsione 2017- 2019. Le opposizioni avevano chiesto la verifica dei numeri e dopo la votazione si è capito che il centrodestra non li aveva. Le minoranze hanno votato contro.

La pratica andrà ora in Prima Commissione e in consiglio regionale con il parere contrario della Terza Commissione.

“È incolore e burocratico – lo definiscono i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita, Giovanni Lunardon, Valter Ferrando e Giovanni Barbagallo – Dà risposte ordinarie ad una situazione straordinaria e non fa nulla per arginare una crisi che esiste da tempo ma che, come emerge dai dati di Bankitalia sulla Liguria in merito a occupazione, aumento delle disuguaglianze sociali, povertà e andamento economico generale si sta aggravando pericolosamente. La maggioranza forse ha già la testa al mare”.

“La maggioranza è già in ferie – fanno eco i consiglieri regionali Gianni Pastorino e Francesco Battistini di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria – Si è verificato uno straordinario scivolone della maggioranza che è riuscita a farsi bocciare il provvedimento per 15 voti a 14 in conseguenza del fatto che un consigliere di maggioranza non era al momento presente in aula. Naturalmente qualcuno sottovaluterà la vicenda dicendo che è una semplice disattenzione ma a noi piace pensare che la politica è una cosa diversa, fatta di presenza, impegno, partecipazione e attenzione”.

“Oggi si parlava di un assestamento di bilancio che riguarda sostanzialmente la vita di centinaia di migliaia di cittadini che vivono nella nostra Regione. La politica non è solo interviste televisive con lustrini e cotillon ma è soprattutto attenzione e rigore a maggior ragione in sede di Commissione dove si approfondiscono atti che, come in questo caso, incidono e non poco sulla vita dei cittadini”, concludono gli esponenti politici della sinistra.

“Uno scenario dai contorni addirittura grotteschi – affermano invece Fabio Tosi e Marco De Ferrari del MoVimento 5 Stelle – Subito dopo la frettolosa lettura dell’assestamento, all’insaputa della presidente Pucciarelli, il 90% dei commissari era impegnato con i cellulari mentre Lilli Lauro era addirittura uscita dall’aula per parlare al telefono. Forse troppo impegnata in Comune a Genova, è uscita poco prima del momento del voto portandosi dietro con sé addirittura una delega. Risultato? 15 voti a 14 e voto contrario al provvedimento che vedeva in ballo buona parte degli 8 miliardi del bilancio regionale”.

“Verrebbe quasi da ridere, non fosse che siamo di fronte all’ennesima mancanza di rispetto che questa maggioranza ha nei confronti dei cittadini, per di più su un tema così importante come il Bilancio”, concludono i pentastellati.

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