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Polizia postale di Savona a rischio chiusura? Il Coisp: “Ennesimo tassello di un piano misterioso e insensato”

"In questo periodo storico in cui internet e tutto ciò che ne consegue la fanno da padrone, uno Stato normale rafforzerebbe le polizie postali"

Savona. “Sarebbe meglio cercare di non capire e vivere nella demenza perenne perché in un periodo storico in cui i reati informatici sono in costante aumento, con alcuni di una gravità sociale molto allarmante tipo Blue Whale o furto d’identità, qualche genio sta pensando bene di chiudere numerosi uffici della polizia postale, tra cui quello di Savona, in nome di… Boh? In nome di non si sa bene cosa ed è questa la cosa che fa più rabbia e ci da la forza di lottare con tutte le nostre forze”.

Inizia così l’intervento del segretario provinciale generale del Coisp Emiliano Bianchi a seguito della notizia di una possibile prossima chiusura della polizia postale di Savona: “Il bello è che qualcuno continua a sostenere che queste chiusure farebbero parte di un piano di riorganizzazione ad ampio respiro su tutto il territorio italiano di tutte le forze di polizia; di questo piano però, purtroppo, nessuno ne ha ancora visto la benché minima traccia e questo la dice lunga sulla credibilità di chi sostiene ciò. Gli unici piani in nostra conoscenza riguardano solamente chiusure di uffici della polizia di stato senza nessun tipo di criterio che ne possa giustificare la sensatezza”.

“L’unica cosa certa è che con queste chiusure, prive di una qualsiasi logica, si conferma la volontà dello Stato di arretrare dal territorio regalando, in nome di non si sa bene cosa, così di fatto ampie zone di esso a chi della legalità ne fa un uso per scopi che di legale hanno ben poco. Uno Stato normale, in questo periodo storico in cui l’internet e tutto ciò che ne consegue la fanno da padrone, rafforzerebbe le polizie postali per contrastare i reati informatici ed invece qui qualcuno pensa solamente e sempre a tagliare considerando la polizia di stato e la sicurezza dei cittadini solamente un costo da ridurre e non un preziosa risorsa su cui investire”.

“Quello che ci stupisce però, in merito alla paventata chiusura della polizia postale di Savona con la conseguente dispersione di professionalità e specificità accumulate in tutti questi anni di ottimo lavoro, è il totale silenzio della politica locale che sembra non essersi accorta di quanto grave sia una simile eventualità con l’eliminazione di un importante e centrale punto di riferimento per tutti i cittadini savonesi”.

“Per questo – continua Bianchi – chiederemo un incontro con tutti i politici locali e non che ci vorranno ascoltare per chiarire a loro che è in atto una volontà a livello centrale di voler privare di Savona e il suo territorio di preziosi e fondamentali presidi per la sicurezza e la difesa della legalità. Voci insistenti, infatti, sostengono che sarebbe prevista anche la chiusura degli uffici della polizia stradale di Finale Ligure e Carcare e, se tutto ciò corrispondesse purtroppo al vero, confermerebbe solamente la nostra sciagurata previsione di voler consegnare una gran parte del territorio della provincia savonese in mano all’illegalità e tutto ciò che va contro il rispetto delle leggi”.

“Noi del Coisp – conclude Bianchi – continueremo a batterci ed a lottare contro qualsiasi chiusura di uffici di polizia fino a che, chi di dovere, non renderà chiaro il famoso piano di riorganizzazione delle forze di polizia sul territorio e ci dirà chi, cosa, come e perché debba chiudere; solo allora ci si potrà confrontare e discutere seriamente su un piano che, ad oggi, sembra solamente uno schizofrenico pasticcio senza capo né coda che danneggia solamente la polizia di Stato, i suoi uomini e donne e tutti i cittadini onesti che hanno a cuore la legalità ed il rispetto delle leggi”.

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