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Pietra Ligure, Carrara replica a Valeriani: “Ricorso al Prefetto per far sciogliere il Consiglio comunale”

Parole dure dell'esponente di minoranza a Pietra Ligure che si scaglia contro il sindaco

Pietra Ligure. Clima rovente a palazzo Golli: a Pietra Ligure torna la polemica tra maggioranza e opposizione. Non si è fatta attendere la risposta di Mario Carrara al sindaco Dario Valeriani, il quale, ieri, è intervenuto accusando la minoranza della Lista civica dei Pietresi di “demagogia e populismo”. Così, oggi, arriva la durissima replica del capogruppo Carrara che non ci sta e risponde per le rime al primo cittadino.

“Fa una certa impressione leggere le dichiarazioni di Valeriani Avio detto Dario, sindaco di Pietra Ligure, nelle sue esternazioni ai mezzi di informazione, in vista del Consiglio comunale di giovedì 20 luglio, “richiesto a termini di legge”, da consiglieri dell’opposizione. La richiesta – spiega Carrara – è stata depositata ai sensi dell’art. 16 dello Statuto Comunale e degli art. 16, 30, 31 del Regolamento del Consiglio comunale i quali prescrivono che il Consiglio comunale deve essere convocato entro 20 giorni quando a farne richiesta sia un quinto dei Consiglieri comunali, inserendo nell’ordine del giorno gli argomenti da essi espressamente proposti nella richiesta di convocazione. In questo caso, i consiglieri dall’opposizione che han richiesto il Consiglio sono i tre consiglieri della Lista Civica dei Pietresi, Mario Carrara, Maurizio Novara e Nicola Seppone”.

Prosegue il capogruppo di minoranza della Lista civica dei Pietresi: “I temi per i quali hanno richiesto la convocazione del Consiglio sono vari e molteplici: si va dalla riconversione delle aree del cantiere navale, più volte, in questi tre anni, sbandierata come ‘imminente’ da Valeriani, ma finora neanche iniziata e la conseguente richiesta di una revisione del progetto che riduca drasticamente la massiccia cementificazione prevista; quindi, la revoca o la revisione del progetto della sciagurata ristrutturazione di piazza Vittorio Emanuele II, che non presenta nessuna criticità, mentre altre ‘languono’: dalla velocità degli autoveicoli in via Francesco Crispi, all’invasione dei venditori abusivi nelle spiagge e nelle strade, come la sfacciataggine dei ‘melonari’ che coi camion, a ogni ora del giorno, imperversano per la città… Tutti questi, tanto per fare degli esempi… Cui si sono aggiunti recentemente – commenta Mario Carrara – temi come il  mancato lavaggio e igienizzazione dei bidoni dell’immondizia, che d’estate dovrebbe essere fatta una volta alla settimana, ma che non viene fatta, nonostante il Comune paghi per quel servizio; o il progressivo ‘disfacimento’ del sagrato della Basilica di S. Nicolò. Tutti temi segnalati e sollecitati dalla gente!”.

Carrara, quindi, si sofferma a raccontare la cronistoria dei fatti che hanno portato all’attuale polemica tra maggioranza e opposizione: “Ebbene, la prima ‘richiesta’ di Convocazione del Consiglio comunale porta la data del 9 giugno 2017. Il Consiglio è stato regolarmente convocato entro i 20 giorni previsti, ma con questa ‘furberia’: prima dei punti richiesti dalle opposizioni per i quali il Consiglio era stato convocato, la maggioranza ‘Valeriani, Pd/Lega Nord’ ha messo una decina di punti di ‘ordinaria amministrazione’, per lo più contabili; cosicché, discussi questi ultimi e arrivati al primo punto richiesto dall’opposizione, il Consiglio si è chiuso per ‘stanchezza’, non discutendosi, quindi, nulla degli argomenti per i quali era stato convocato. Mentre il Consiglio si ‘scioglieva’ – spiega l’ex assessore – il capogruppo Pd/Lega Nord, Franco Bianchi accettava la proposta dell’opposizione di riconvocare la riunione entro una settimana (vedi ripresa televisiva su Internet). Tuttavia, poiché, nonostante gli impegni presi di fronte a tutti, non era seguita nessuna nuova convocazione, i consiglieri della Lista Civica dei Pietresi, ridepositavano una nuova convocazione del Consiglio ai sensi di legge, per poter finalmente discutere dei temi proposti. La convocazione arrivava per il  giorno 20 luglio alle 17:00”.

Continua Carrara: “Ma al sindaco Valeriani fare un Consiglio del genere, affrontare questi temi e, soprattutto, dover dare delle risposte, a quanto pare, scoccia e disturba parecchio. Infatti, come lui dichiara ai mezzi di informazione, egli ci ha fatto una telefonata nella quale chiedeva se ‘Noi fossimo d’accordo nel non fare il Consiglio nel termine stabilito dalla legge, tanto, ….era intenzione della maggioranza convocarne un altro per fine mese..!’. Ci rendiamo conto…, si rende conto Valeriani cosa ha chiesto, in qualità di sindaco, ad un consigliere comunale? Gli ha chiesto se fosse d’accordo a non rispettare il regolamento previsto”.

“Dopo che per ben due volte, i consiglieri comunali d’opposizione, avevano fatto la richiesta affinché, invece, la legge fosse applicata e rispettata, convocandosi, finalmente, il Consiglio per discutere i temi da loro proposti, avendo, almeno la certezza che il termine dei 20 giorni fosse rispettato! Poiché, però, gli veniva risposto che la legge stabiliva un termine e quello si doveva rispettare, lui insinuava che, allora (per ritorsione), probabilmente, la riunione sarebbe andata “deserta” perché i consiglieri di maggioranza non si sarebbero presentati facendo mancare il “numero legale”. Che atteggiamento è questo di un sindaco che, oltre a chiedere che non sia rispettata la legge, fa anche delle intimidazioni politiche?” si domanda Carrara.

“Per di più, il fatto che la maggioranza avrebbe potuto far mancare il numero legale per non discutere i temi proposti dall’opposizione era già stato ventilato durante l’ultima riunione del Consiglio comunale dal Capogruppo di maggioranza Franco Bianchi. Ma, soprattutto, la riprova che queste non erano e non son “parole campate in aria” è rappresentata dal fatto concreto che questo sistema di far mancare il “numero legale” o di aggiornare il Consiglio, per non discutere ciò che propone l’opposizione è già avvenuto altre volte in questi tre anni: e tutte le volte quando ci sono temi che mettono in imbarazzo la maggioranza perché non sa come affrontarli e non sa come rispondere! – spiega il consigliere di minoranza – Che il sindaco Valeriani sia, politicamente ed amministrativamente parlando, un vero “incapace” a risolvere i problemi della città, non è solo per nostra opinione, ma è lui stesso a dimostrarlo, non avendo ancora messo mano ad uno solo dei grandi temi per cui si era impegnato alle ultime elezioni”.

“In tre anni abbondanti di sua amministrazione non è ancora riuscito a tirare fuori un “ragno dal buco” su nessun argomento! Inoltre, la città sta cominciando anche a soffrire per la mancanza dell’ordinaria manutenzione. Pietra Ligure non è mai stata così sporca come adesso e, per di più, il Comune paga con i soldi dei cittadini contribuenti, fior di danari per servizi che non vengono resi, come il lavaggio e l’igienizzazione dei bidoni dell’immondizia, puzzolenti più che mai..!”.

Carrara prosegue: “Questo è un paese che sta andando in abbandono e decadenza! Se si fosse accondisceso alla sua proposta di non fare il Consiglio nei termini di legge, primo: si sarebbe creato un precedente gravissimo di “uso della legge a proprio consumo”; secondo, il precedente che si sarebbe determinato lo sarebbe stato di lesione di uno dei pochi diritti democratici, sicuri, che ancora appartengono alle minoranze. Entrambe le situazioni: moralmente inaccettabili! – afferma il consigliere – posso capire l’imbarazzo del sindaco che per tre anni, ogni mese, cercava il titolo sul giornale per annunciare “l’imminente inizio dei lavori nell’area del cantiere…: in autunno, nel prossimo Inverno, ormai in Primavera, forse prima dell’Estate…! Sicuri in autunno.., ecc.” Avanti così, per tre anni! Ed adesso, che lui ed i suoi più PD e Lega Nord, tentino di scansare il problema per paura e viltà, è un dato innegabile che non può smentirsi! Come può avere la faccia di affermare che “vista la stagione estiva i suoi consiglieri di maggioranza sono molto impegnati” se, a partire da lui stesso che fa il pensionato, fanno tutte professioni che non c’entrano col turismo estivo? E non vengano a dire che sono tanto “impegnati” a lavorare per la città, perché messa male com’è oggi, Pietra Ligure non lo è mai stata! Quindi, se sostengono che si impegnano..: fan finta!”.

E, infine, arriva l’affondo finale: Tutte queste sue parole sono scuse usate per “preparare il terreno” alla nuova seduta del Consiglio che, probabilmente, “andrà a buca” perché i consiglieri di maggioranza non saranno di nuovo, un’altra volta, presenti in aula. Se così sarà, è chiaro che noi dell’opposizione (almeno noi della Lista Civica dei Pietresi) non accetteremo supinamente e passivamente una situazione democraticamente inaccettabile ed immorale!  Perciò ci appelleremo al Prefetto e – spiega il consigliere di opposizione- visto che il Consiglio comunale, andando diverse volte “deserto” e palesandosi apertamente la prospettiva di far mancare il “numero legale”, come un metodo “ordinario” del confronto per non discutere dei temi della città, risulta evidente che si è in presenza di un Consiglio comunale che non funziona!  Non funziona ‘logisticamente’! Non funziona ‘democraticamente’! Per questo gli chiederemo che un Consiglio comunale di tal genere sia sciolto e vengano indette nuove elezioni! In subordine, gli chiederemo il suo intervento perché sia ripristinato il rispetto delle regole e della democrazia!” conclude il consigliere Carrara.

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