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Piaggio Aerospace, Rsu e sindacati: “No allo spezzatino, pronti alla mobilitazione”

"Un piano industriale che non dà garanzie occupazionale e tradisce l'accordo del 2014"

Villanova d’Albenga. “Abbiamo rispedito al mittente lo spezzatino che ha in mente la società”. Il day after dell’atteso incontro all’Unione Industriali di Savona sul futuro della Piaggio Aerospace è arrivata la posizione ufficiale di Fiom, Uilm e Fim Savona e Genova, oltre che delle Rsu sindacali di Villanova e Sestri Ponente.

“L’azienda ci ha esposto le linee guida dello stesso, evidenziando che l’asse strategico sul quale puntano produttivamente è dato dal P1HH, dal P180 Evo e dall’MPA. Non a caso, a sostegno di questa strategia, hanno sostenuto che devono completare i primi 10 velivoli ed un lotto successivo di altri 16. Inoltre l’azienda ci ha comunicato di avere risolto il problema finanziario con le banche il 7 gennaio in sede ministeriale, mentre con Leonardo l’insolvenza finanziaria, che si attestava a 114 milioni, si è risolta in questi giorni attraverso una restituzione che avverrà in più anni. Per motivi tecnici l’azienda non è stata in grado di fornirci il consuntivo dei bilanci 2015/2016 ed il preventivo 2017, che avverrà successivamente all’approvazione del piano industriale” spiegano le sigle sindacali di categoria.

“Per quanto riguarda sempre il capitolo Leonardo, hanno sottolineato che vi è solo un accordo di partnership industriale, in quanto Leonardo fornisce a Piaggio parte di elettronica per il drone e non è previsto ingresso della stessa nel capitale sociale di Piaggio. Le note dolenti del piano industriale riguardano il fatto che, nonostante esista un accordo sottoscritto dalle parti al Mise che non prevede nessun logica di scorporo, l’azienda intende procedere in modo unilaterale alle cessione dei motori e della Manutenzioni veivoli civili di Sestri”.

“Nella giornata di domani partirà una richiesta d’incontro a Palazzo Chigi, in quanto in quella sede va chiarita l’incongruenza delle ipotesi Piaggio rispetto all’accordo del 2014. Il Governo – aggiungono sindacati ed Rsu – deve pronunciarsi perché la Piaggio è un asset strategico. L’Esecutivo può e deve esercitare la “golden power” per bloccare qualsiasi iniziativa che tenda a snaturare la società che passerebbe a circa 700 lavoratori, alla quale si sommerebbe un’azienda motoristica di circa 300 lavoratori ed un service velivoli di circa 80 dipendenti”.

“Infine in questi giorni si dovrebbe definire anche il capitolo cassa integrazione da prolungare fino a luglio 2018. L’incontro, se da un lato fornisce rassicurazioni sul fronte finanziario e produttivo, dall’altro tende a snaturare il perimetro della stessa azienda. Pertanto è necessario vigilare contro colpi di mano della Piaggio, tenere alta la guardia arrivando, se necessario, a forme di mobilitazione che evitino lo spezzatino” concludono i sindacati.

E per domani mattina, nello stabilimento di Villanova d’Albenga, è stata convocata una assemblea dei lavoratori.

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