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Patto dei Sindaci, i Verdi interrogano l’Europa sugli adempimenti del Comune di Savona

Il Patto dei Sindaci prevede "impegni in tema di riduzione delle emissioni in atmosfera e alla riduzione dell'utilizzo di fonti inquinanti”

Savona. Il parlamentare europeo dei Verdi, Marco Affronte, ha presentato un’interrogazione affinché la commissione europea avvii una analisi sull’adempimento da parte dei comuni aderenti degli obblighi assunti in tema di riduzione delle emissioni inquinanti. Nella sua interrogazione, il parlamentare ha utilizzato Savona come esempio di comune “indietro” rispetto all’applicazione di quanto previsto dal Patto dei Sindaci, che contiene “impegni della massima importanza in tema di riduzione delle emissioni in atmosfera e alla riduzione dell’utilizzo di fonti inquinanti”.

“Molti Comuni italiani, compreso quello di Savona che prenderemo ad esempio, hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci nel 2010, assumendosi obblighi in merito alla riduzione delle emissioni e dell’inquinamento – dice Affronte – Savona, alla prima verifica, era poi stato escluso poiché non aveva adempiuto agli obblighi contenuti nel proprio piano d’azione. Savona è successivamente rientrata nel Patto dei Sindaci assumendosi nuovi oneri in merito alla riduzione delle emissioni in atmosfera e alla riduzione dell’utilizzo di fonti inquinanti”.

“Constatato che la situazione da circa un anno è praticamente ferma al punto di partenza non essendo stato compiuto alcun intervento in materia e preso atto che tale situazione si verifica in numerosi enti locali italiani più propensi a firmare dichiarazioni di principio che a farne seguire comportamenti coerenti, abbiamo deciso di interrogare la commissione europea per sapere se vi siano verifiche in corso sull’attuazione degli obiettivi del Patto dei Sindaci ed in caso di risposta positiva a quale valutazione si sia giunti. E soprattutto vorremmo sapere se non si ritenga opportuno richiamare il governo italiano al rispetto degli obiettivi del Patto predetto e soprattutto affinché stimoli l’attività degli enti locali, che, come quello di Savona, sono in una grave situazione di stasi”.

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