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Da oggi al NuovoFilmStudio di Savona “Un appuntamento per la sposa” (Through the wall)

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Savona. Un appuntamento per la sposa (Through the wall)
ven 21 luglio (21.15)
sab 22 luglio (17.00 – 21.15)
dom 23 luglio (17.00 – 21.15)
lun 24 luglio (17.00 – 21.15)

La trentaduenne Michal, ebrea ortodossa, sta per sposarsi ma, a un mese dal matrimonio, durante i preparativi, il futuro marito le confessa di non amarla. Per quanto sia naturalmente sconvolta dalla notizia, la donna è decisa a sposarsi ugualmente con un altro uomo. E avrà solo un mese di tempo per trovarlo, confidando nell’aiuto di Dio, visto che la data della cerimonia è già fissata…

La scelta della regista israeliana, newyorkese di nascita, Rama Burshtein, di tornare a occuparsi di matrimonio nell’ambito delle tradizioni della comunità ebrea chassidica di Gerusalemme è insolita ma coerente. Con “La sposa promessa”, molto apprezzato quattro anni fa a Venezia, la regista polemizzava contro leggi retrograde e rituali soffocanti, mentre in “Un appuntamento per la sposa” sceglie di ribaltare il gioco muovendosi tra tonalità più colorate. Con l’andamento di una commedia finto romantica (quasi parodia delle produzioni hollywoodiane), venata di ortodossa malinconia, il film affronta, con tipologie paradossali, il diktat di una società chiusa cui la protagonista risponde con uguale testardaggine. Burshtein prosegue quindi l’analisi delle contraddizioni tra costume, società e fede in una fiaba dove la cenerentola è sia vittima della sua pretesa di elezione a sposa sia artefice di una speranza umanissima. Partendo da un canovaccio senza pretese, “Un appuntamento per la sposa” sfida indirettamente tutte le storie che idealizzano il matrimonio, manipolando leggerezza, fantastico, dramma e un intimismo calmo, silente e commovente. La regista segue la sua protagonista con affetto e con passione, evitando giudizi facili, lasciando che sia la sceneggiatura a rivelare le sfumature dei caratteri, a raccontare chi sia davvero Michal, a far capire come e perché arriverà dove arriverà. La sua scommessa, Burshtein, la vince tutta. Quella di Michal sta al pubblico scoprirlo.

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