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Mondiali, il Settebello regola l’Australia: sfida per il quinto posto con il Montenegro

Gli azzurri non hanno problemi nel piegare gli avversari già battuti cinque giorni prima

Tovo San Giacomo. L’Italia affronterà il Montenegro nella finale per il quinto posto mondiale sabato alle ore 13,30. Tutto facile contro l’Australia, già battuta 13-5 nella prima fase, quando servivano 10 gol di scarto per scavalcare l’Ungheria in testa al girone, passare ai quarti di finale e continuare il cammino dal lato buono del tabellone.

Ritmi bassi, pochi falli gravi, break di 4-0 per il 4-2 del primo parziale, poi vantaggio gestito in pieno controllo (2-2 e 0-0 nelle frazioni centrali) sino all’8-4 conclusivo e l’Australia incapace di superare la difesa azzurra dal 4° del secondo tempo.

In gol per l’Italia, che ha schierato Volarevic nei primi due tempi e Tempesti nei secondi, Figlioli e Di Fulvio, autori di una doppietta, Gitto, Presciutti, Bodegas, Aicardi.

Il commento del ct Campagna: “Non è stata una partita facile come ci aspettavamo. Abbiamo sofferto all’inizio sul piano fisico. Bene la difesa, anche grazie all’alternanza dei portieri che ha trasmesso sicurezza. Dopo lo 0-2 iniziale abbiamo controllato il gioco. La squadra ha fatto ciò che avevo chiesto. Con il Montenegro sarà una partita di livello contro una formazione che, seppur in fase di ringiovanimento, ha mantenuto una struttura di spessore. In questi giorni abbiamo analizzato la sconfitta con la Croazia. Pur non giocando bene eravamo riusciti a recuperare. Ripartiremo dagli errori commessi“.

La cronaca. L’Australia passa con una conclusione di Hollis dalla lunga distanza e con l’inserimento esterno di Gilchrist in appena 2’07”. Gli azzurri risalgono gradualmente: Gitto accorcia, servito al centro in controfuga da Presciutti, che poi schiaccia in rete la prima superiorità numerica della partita a 3’51”; Bodegas, servito direttamente da Volarevic, segna il sorpasso in uno contro zero al penultimo possesso del tempo che si chiude con una bomba di capitan Figlioli che piega le mani al colpevole Slade.

Una sbracciata di Hollis dall’esterno riporta in gol dopo quasi 8 minuti gli aussies, che danno l’impressione di poter pungere ogni volta che l’Italia abbassa la soglia dell’attenzione. Volarevic continua a fare buona guardia e Di Fulvio segna in superiorità il 5-3, ma Kayes si libera di Gitto al centro e replica poco dopo. I ritmi restano lenti e solo dopo 4’30” Figlioli riporta gli azzurri in gol, trasformando un rigore conquistato da Aicardi dopo un errore di Mirarchi in uno contro zero ancora lanciato direttamente dalla porta.

Il terzo tempo inizia con Tempesti tra i pali al posto dell’ottimo Volarevic e subito respinge molteplici conclusioni, mantenendo la porta inviolata in inferiorità. L’Italia nel frattempo fallisce due superiorità numeriche consecutive e produce poco altro in attacco per un parziale da 0 a 0.

Nell’ultimo periodo Aicardi alimenta il vantaggio con una bella girata ai due metri; chiude i conti il gol in superiorità numerica di Di Fulvio.

Il tabellino:
Australia – Italia 4-8
(Parziali: 2-4, 2-2, 0-0, 0-2)
Australia: Slade, Putt, George Ford, Kayes 1, Power, Edwards, Gilchrist 1, Younger, Andrew Ford, Fannon, Hollis 2, Brooks, Hrysanthos. All. Fatovic.
Italia: Tempesti, Di Fulvio 2, Gitto 1, Figlioli 2, Presciutti 1, Mirarchi, Nora, Fondelli, Renzuto Iodice, Bodegas 1, Aicardi 1, Bertoli, Volarevic. All. Campagna.
Arbitri: Molnar (Hun) e Putnikovic (Srb).
Note. Espulso con sostituzione Hollis a 3’15” del quarto tempo. Superiorità numeriche: Australia 0 su 7, Italia 3 su 9.

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